Il presidente rompe il silenzio e attacca le società del Nord: "Sono peggio della Lega". Fronte comune con i club del Sud e appello alla Fipav contro la regola dei 3mila posti a sedere

di MIMMO FAMULARO

E' un fiume in piena Pippo Callipo. La vicenda dei tremila posti a sedere che mettono a rischio l'iscrizione di Vibo al prossimo campionato di Superlega lo ha mandato su tutte le furie. A Bologna ha provato a far valere le ragioni della società che presiede ma anche della città che orgogliosamente rappresenta. E' arrivato a sbattere anche i pugni sul tavolo davanti agli altri suoi colleghi che hanno fatto e continuano a fare orecchie da mercante.

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Callipo-TubertiniLega Nord. Una spaccatura vera e propria quella che è maturata tra i club di Superlega. Si è creato un fronte comune con le altre società del Sud perché il rischio che corre Vibo è lo stesso di Latina, Sora e Molfetta in Superlega con palazzetti dello sport dotati di una capienza inferiore ai tremila posti. Da un orecchio però non ci sentono nove società del Nord, Modena esclusa e neutrale. "C'è la volontà di tagliare a due l'Italia e noi non lo permetteremo. Le nove società del Nord sono peggio della Lega Nord, loro vogliono fare la loro Lega, vogliono spostarsi con il pullman a poche ore l'una dall'altra, farsi il loro campionato, divertirsi. Del movimento pallavolistico, di sviluppare questo sport in Italia non gliene importa nulla".

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Nessun trasloco. Nessuna intenzione di traslocare in un altro palasport, tanto meno di emigrare in un'altra città. Pippo Callipo lo dice chiaramente e senza tema di smentita nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico giallorosso Lorenzo Tubertini, evento che, per forze di cose, passa in secondo piano. "Qualcuno mi ha consigliato di trasferirmi a Reggio Calabria, ma io -ha ribadito - non andrà a giocare al Pentimele neanche se venisse a prendermi in auto il sindaco Falcomatà. La Tonno Callipo è nata a Vibo e a Vibo continuerà a giocare fino a quando faremo pallavolo. Essere in Superlega non vuol dire avere tremila posti a sedere in un palazzetto, ma rispettare le regole, essere corretti, pagare i giocatori e non estorcere liberatorie come fa qualche società". Nessun piano B e, quindi, ipotesi di trasferimento al palazzetto dello sport provinciale di località Maiata che è inagibile e andrebbe adeguato. Troppo alti i costi di gestione e altissimi i soldi da togliere dal portafoglio per rendere idonea una struttura nuova, ma già fatiscente e piena di problemi.

Appello alla Federvolley. La Tonno Callipo continuerà a giocare quindi al PalaValentia e per farlo la società giallorossa si è appellata anche alla Fipav, alla quale spetta l'ultima parola.  "Se non ci ascolteranno - ha annunciato provocatoriamente Callipo - siamo pronti ad andare a Bologna con cinque pullman di tifosi e ad occupare gli uffici della Lega. Noi non abbiamo mai usufruito di deroghe e non siamo fuorilegge come ha scritto qualcuno. Siamo in perfetta regola e faremo valere i nostri diritti e le nostre ragioni in ogni sede a tutela della Tonno Callipo, di Vibo e della Calabria".

https://youtu.be/ZrkIdbtkw9w