Associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Per tale reato il gup distrettuale di Reggio Calabria, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato a: 12 anni di reclusione a testa Rocco Ameduri, 44 anni, di Roccella Jonica e Pietro Bellucci, 52 anni, di Torino; 13 anni e 4 mesi Marino Vallelonga, 35 anni, di Caulonia; 10 anni ed 8 mesi Demetrio Tripodi, 46 anni, di Melito Porto Salvo; 6 anni Salvatore Agostino, 47 anni, di Gioiosa Jonica. L'indagine, convenzionalmente denominata "Ulivo 99" (dal nome dell'account di posta elettronica utilizzati da uno degli indagati) era stata condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Roccella Jonica e scaturisce dalle dichiarazioni rese nel 2012 da un collaboratore di giustizia. A coordinare l'operazione ed a sostenere l'accusa in giudizio sono stati i pm Nicola Gratteri e Paolo Sirleo. Il sodalizio criminale avrebbe operato a livello internazionale lungo l'asse Bolivia – Olanda – Romania – Santhià e Gioiosa Jonica, con al vertice elementi di primo piano del clan Jerinò di Gioiosa Jonica. In totale, nel corso dell'operazione, erano stati sequestrati 400 chili di cocaina. In particolare, uno carico di 392 chili è sequestrato nel 2012 nel porto di Caacupemì, in Paraguay, l'altro di 70 chili nel porto di Rotterdam, in Olanda. (g.b.)