'Ndrangheta: processo "Talitha Kum", disposta perizia medica su Cugliari
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Dovrà essere un perito medico ad accertare la capacità processuale e di stare in giudizio dell'imputato Domenico Cugliari, 57 anni, di Sant'Onofrio, detto "Micu i Mela". E' quanto disposto oggi dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Vincenza Papagno, nel processo antimafia nato dall'operazione antimafia denominata "Talitha Kum" e che vede anche imputati Domenico Bonavota, 37 anni (nipote di Domenico Cugliari), Giuseppe Barbieri, 43 anni, anche loro di Sant'Onofrio. Il Tribunale ha dato l'incarico per il deposito della perizia medica al dottor Gianfranco Romano di Vibo Valentia il quale - così come chiesto dalla difesa - dovrà verificare se l'imputato sia affetto da crisi di ansia e disorientamento tali - al pari di altre eventuali criticità inerenti il suo stato di salute - da impedirgli di partecipare scientemente al processo. La difesa si è riservata la nomina di un proprio consulente-perito di parte. Il processo è stato quindi rinviato al 21 settembre prossimo per l'escussione in aula di don Salvatore Santaguida, per anni parroco di Stefanaconi e fra i fondatori della cooperativa presa di mira dai clan.

Estorsioni e danneggiamenti aggravati dal metodo mafioso sono infatti i reati contestati agli imputati i quali avrebbero tagliato nel 2011 mille alberi di ulivo della cooperativa dinanzi al rifiuto di uno dei titolari di cedere gratis al clan Bonavota 500 litri di olio all’anno. Il titolare della cooperativa sarebbe stato poi costretto a cedere un terreno al clan. Della cooperativa, oltre a Pietro Lopreiato, principale vittima delle pretese dei clan, facevano parte anche due sacerdoti: don Salvatore Santaguida, e don Domenico Muscari, parroco di San Nicola da Crissa, altro centro del Vibonese. La cooperativa aveva fra le finalità anche la gestione di terreni confiscati alla mafia ed era nata con un progetto finanziato dalla diocesi per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel meridione.
Domenico Cugliari è difeso dagli avvocati Francesco Muzzopappa e Michelangelo Miceli; Domenico Bonavota dagli avvocati Vincenzo Gennaro e Nicola Cantafora; Giuseppe Barbieri dagli avvocati Sergio Rotundo e Salvatore Staiano. (g.b.)
