Coronavirus, proteste a Cosenza: bruciati simboli dei partiti
Nuove, ulteriori, proteste sono in corso questa sera a Cosenza. Dopo le manifestazioni della scorsa settimana a Catanzaro, Reggio e nella stessa Cosenza, e di quest'oggi a Vibo Valentia dove una commerciante ha iniziato uno sciopero della fame (ne abbiamo parlato QUI), centinaia di persone hanno sfilate per le vie cosentine.
Sotto le urla dello slogan "dignità, dignità, dignità" e "sanità pubblica" - insieme a striscioni e cartelli con su scritto "prima i soldi poi le chiusure" e "è tempo di reagire" - i manifestanti hanno spiegato che "in questi anni abbiamo assistito a qualcosa di incredibile: gli stessi politici calabresi proprietari delle cliniche private hanno chiuso gli ospedali e arricchito le loro cliniche. Una cosa inaccettabile".
Nel corso delle proteste, inoltre, sono stati messi a terra e bruciati dei fogli con sopra le immagini dei simboli di diversi partiti (tra cui M5S, PD, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega) sotto slogan come "non ci rappresenta nessuno".
