Affruntata infiltrata nel Vibonese: uomini vicini alla ’ndrangheta tra i portantini della Madonna (NOMI)
Il legame tra ’ndrangheta e religione torna al centro dell’attenzione giudiziaria con nuovi elementi che emergono dalle indagini della Dda di Catanzaro.

Il legame tra ’ndrangheta e religione torna al centro dell’attenzione giudiziaria con nuovi elementi che emergono dalle indagini della Dda di Catanzaro. Al centro, ancora una volta, l’utilizzo dei riti religiosi come strumento di consenso e legittimazione sociale da parte delle cosche. Secondo gli inquirenti, nel corso degli anni le organizzazioni criminali avrebbero fatto leva su simboli e tradizioni della fede popolare, partecipando attivamente alle manifestazioni religiose o sostenendole economicamente, con l’obiettivo di rafforzare la propria immagine sul territorio. Tra i riti più esposti a tali dinamiche figura l’Affruntata, uno degli eventi più sentiti nel Vibonese durante le celebrazioni pasquali.
Le indagini si soffermano in particolare su quanto sarebbe avvenuto a Soriano Calabro il 17 aprile 2022. Nonostante i controlli preventivi e gli elenchi ufficiali dei portantini, ritenuti “puliti”, sarebbe stato attuato uno scambio all’inizio della processione, consentendo a soggetti ritenuti vicini al clan Emanuele-Idà di portare la statua della Madonna, momento centrale del rito. In particolare, secondo quanto ricostruito, a portare la statua della Madonna sarebbero stati Domenico Zannino, Michele Idà, Filippo Mazzotta e Giuseppe Chiera, tutti coinvolti nell’inchiesta “Jerakarni”. Lo stesso Michele Idà avrebbe inoltre rimosso il velo nero dalla statua nel momento culminante della rappresentazione.
Un episodio che, secondo l’accusa, rappresenterebbe non solo una violazione delle disposizioni, ma anche una manifestazione di forza e radicamento sul territorio. Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione tra forze dell’ordine, prefetture e parrocchie, i controlli sono stati intensificati proprio per impedire infiltrazioni e garantire lo svolgimento delle celebrazioni nel rispetto della legalità.
