'Ndrangheta nel Vibonese: condanne confermate in Cassazione (NOMI)
La Cassazione ha confermato le condanne in Appello per sette persone coinvolte nel processo "Ossessione", accusate di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, con aggravante mafiosa e transnazionale. Gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di aver promosso, organizzato e gestito una rete di traffico che operava non solo in Italia, ma anche in paesi come Colombia, Venezuela, Repubblica Dominicana, Spagna, Olanda e Marocco.
Le indagini avevano svelato i legami tra i vibonesi e il clan Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, una famiglia criminale ben radicata nel milanese e nel comasco, specializzata nella distribuzione di grandi quantitativi di droga. La Corte di Cassazione ha sottolineato che la sentenza d’appello ha messo in luce, con prove concrete e coerenti, la struttura e la continuità dell’organizzazione, definendola un sodalizio duraturo, non circoscritto a un periodo limitato. Le prove, tra cui le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e le intercettazioni telefoniche, hanno rivelato l’esistenza di un gruppo che faceva capo ai fratelli Salvatore e Fabio Costantino, con la complicità del terzo fratello Giuseppe, dimostrando che il sodalizio non si limitava al suo momento iniziale, ma si estendeva nel tempo.
Confermata, quindi, la sentenza di 13 anni e 4 mesi per Salvatore Costantino; 30 anni per Fabio Costantino; 10 anni e 8 mesi per Giuseppe Costantino; 2 anni (pena sospesa e non menzione) per Gennaro Papaianni; 8 anni, 10 mesi e 20 giorni per Giovanni Stilo; 2 anni e 4mila euro di multa Antonio Narciso; 4 anni e 6 mesi Luigi Mendolocchio; e 2 anni (pena sospesa) per Elisabeta Kotja. Assolti Salvatore Papandrea e Safine Abderrahim.
