Sequestrati diversi mezzi agricoli che ora saranno esaminati dagli specialisti del Ris di Messina. La Procura procede per sequestro di persona e omicidio a carico di ignoti

Hanno imboccato una strada precisa le indagini sulla scomparsa di Maria Chindamo, la quarantaquattrenne di Laureana di Borrello della quale si sono perse le tracce lo scorso venerdì 6 maggio. La Procura di Vibo procede per sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere.

Sequestri e perquisizioni. I carabinieri del Comando provinciale guidati dal colonnello Daniele Scardecchia, unitamente ai militari della Compagnia di Tropea diritti dal capitano Francesco Manzone, hanno eseguito una serie di perquisizioni e sequestri nei terreni e nelle aziende di proprietà della famiglia legata al marito della Chindamo, ubicati tra Laureana di Borrello, Rosarno e Limbadi. Sotto sequestro sono finiti diversi mezzi agricoli e dodici autovetture che saranno ora esaminati dagli specialisti del Ris di Messina e dagli esperti della Questura di Palermo che ha in dotazione i cani molecolari. Gli investigatori sono infatti alla ricerca di tracce biologiche che possano aiutare lo sviluppo delle indagini.

La Procura ha inoltre oggi proceduto alla perquisizione di tutti gli immobili (abitazioni, terreni agricoli e loro pertinenze) nella disponibilità di alcuni soggetti. In detti luoghi, ad avviso del pm Concettina Iannazzo che coordina le indagini, potrebbero rinvenirsi cose pertinenti al reato come i beni appartenuti alla Chindamo, armi o strumenti adoperati per colpirla, tracce biologiche sulle autovetture e sui mezzi agricoli. Tutto materiale che per la Procura appare indispensabile sequestrare ai fini investigativi e probatori. Si cercano infatti delle tracce biologiche di Maria Chindamo ed a tal fine la Procura ha delegato le indagini al Ris di Messina.