E' il presidente Gianni Antonio Armani ad intervenire per frenare le polemiche sorte a seguito dei disagi vissuti dagli automobilisti lo scorso 19 gennaio 

L'Anas non finisce mai di stupire. Dopo la totale paresi del traffico autostradale, nell'unica giornata seriamente invernale in Calabria, ecco il tentativo di giustificare i disagi  di cui sono state vittime gli automobilisti, attraverso la consolidata "tecnica" dello scaricabarile.  Ad esprimersi non è un dirigente qualsiasi, ma addirittura il presidente Gianni Antonio Armani.

La motivazione. "Il blocco della circolazione, causa neve, che si e' verificato sulla Salerno-Reggio Calabria il 19 gennaio - si chiarisce in una nota - e' dovuto principalmente ai troppi mezzi, sia privati che tir, che circolavano senza catene". Le deduzioni giungono al termine dell'indagine della commissione tecnica, che ha completato il suo lavoro e ieri sera ha presentato una dettagliata relazione al numero uno della società autostradale.

Le cause. Dalla relazione emerge che il blocco della A3 "ha avuto come causa principale il mancato rispetto da parte di numerosi mezzi pesanti e leggeri, nonostante le ordinanze e i chiari avvisi sui pannelli a messaggio variabile, dell'obbligo di utilizzo di catene da neve o di pneumatici invernali (alcuni addirittura con pneumatici palesemente usurati), col conseguente intraversamento sull'autostrada che ha ostruito la circolazione e impedito o ritardato gli interventi".