Uici Vibo consegna le medaglie celebrative: ecco tutti i premiati
“Parlare del 2019 in tempi di Covid è come pensare ad un passato recente che sembra, però, tanto lontano. Diversi sono stati i cambiamenti, le nuove ed inattese regole, le mancanze improvvise, che hanno cambiato, a volte tristemente sconvolto, le nostre vite; è come rimembrare con nostalgia la giovinezza – esaltandola un po’ nei sui tratti, perché è così che avviene quando si sfoglia l’album dei ricordi in età adulta, o – ancor più – nei giorni della senilità. Quando le nuvole coprono il sole, parlare di ciò ch’è stato significa, tuttavia, comprendere meglio la straordinarietà di quanto abbiamo, che – in condizioni di cosiddetta “normalità” - ci appare ovvio, quasi scontato, dovuto. Lo abbiamo capito a caro prezzo: non è affatto così! E allora, è con un piacere nuovo, mai provato prima, che sorvoliamo le avventure di un 2019 ricchissimo d’eventi, che speriamo fortemente di poter rivivere presto, con uno spirito rinnovato e, perciò, apprezzando tutto ancor di più, così come per una sola goccia d’acqua nell’arsura”.
Così ha esordito il presidente della sezione provinciale Uici di Vibo Valentia, Rocco De Luca, nella sua “Relazione sulle attività svolte” in occasione dell’assemblea provinciale tenutasi nell’atrio di Palazzo Gagliardi, alla presenza il presidente Nazionale Uici Mario Barbuto, della Dirigente Nazionale (Delegata per il Sud) Linda Legname e del Presidente Regionale Pietro Testa. Prima dell’avvio dei lavori assembleari, la sezione Uici ha assegnato un particolare e significativo riconoscimento a quei personaggi del territorio che negli anni si sono distinti per la vicinanza e la fattiva collaborazione, insignendoli della “Medaglia Celebrativa del Centenario dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti”, coniata in Oro dal Poligrafico e Zecca dello Stato, raffigurante - sul dritto - l’effige del poeta Omero e - sul rovescio - le figure di Ulisse e Diomede, rappresentate come fiammelle, e la lanterna del porto di Genova (città in cui è stata fondata l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nel 1920), con il famoso verso di Dante Alighieri: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.
Questi i nomi dei premiati per le rispettive motivazioni.
Michelangelo Mirabello, con la seguente motivazione:
“Prima attraverso il servizio di Obiettore di Coscienza prestato alla Sezione Uici di Vibo Valentia, poi col grande aiuto donato ai ciechi e agli ipovedenti calabresi quale Consigliere della Regione Calabria, ha sempre dimostrato sensibilità e dedizione al prossimo, divenendo presentatore della Legge n. 17/2019 che oggi ci consente di prestare fondamentali servizi in favore dei ciechi pluriminorati”.
Maria Limardo, con la seguente motivazione:
“Seppur sindaco di Vibo Valentia da poco più di un anno, ha sin da subito dimostrato attenzione ai bisogni e grande carica umana, ponendosi sempre con semplicità e disponibilità, inequivocabili segni di speranza per il territorio”.
Salvatore Solano, con la seguente motivazione:
“La modestia e la gentilezza nel porsi lo hanno fatto divenire un Amico, pronto a correre
in aiuto, sempre schietto e mai fumoso nelle esposizioni”
Michele Brosio, con la seguente motivazione:
“Da primo Presidente della Sezione, ha dovuto affrontare con coraggio e determinazione le molteplici difficoltà d’avvio, gestendo tutte le situazioni con equilibrio e rappresentandoci in modo serio e distinto per 14 lunghi anni, di costante e faticoso progresso per tutti”.
Domenico Costa, con la seguente motivazione:
“Senza mai tirarsi indietro ed esprimendosi sempre con chiarezza e signorilità, è entrato nel dinamico circuito operativo Uici, prestando con slancio ai ciechi e agli ipovedenti conoscenze professionali ed una voce davvero tanto unica quanto amica”.
Maurizio Bonanno, con la seguente motivazione:
“Non facendosi mai condizionare dai rumori di quanto fa notizia, ha saputo sempre ascoltare e divulgare con correttezza, dando risalto anche al piccolo albero che cresce”.
Angelo Pisano, con la seguente motivazione:
“Uomo dai pochi perché e dai tanti fatti, è ormai da anni la nostra prima scelta per attività concrete, poiché è certamente il nostro Operaio Volontario di Fiducia, che mai si nega agli altri”
Antonio La Gamba, con la seguente motivazione:
“Se è vero – com’è vero - che il bello salva, Antonio La Gamba, con la Sua Arte, ha sicuramente contribuito ad elevare la nostra terra, lasciando segni indelebili di crescita culturale e sociale e realizzando, a titolo assolutamente gratuito, il maestoso monumento a Louis Braille posto proprio dinanzi alla nostra sede, testimonianza perenne che include e nobilita tutti i ciechi e gli ipovedenti”.
