"Riduzione delle Guardie Mediche nel Vibonese? Nessun documento ufficiale"
«Non c’è alcun documento ufficiale che parli di riduzione delle Guardie Mediche, né i Sindaci né il Comitato Ristretto ne sono stati messi a conoscenza». Così il presidente della Conferenza dei Sindaci, Salvatore Fortunato Giordano, interviene per chiarire voci circolate recentemente riguardo presunti tagli ai servizi sanitari territoriali.
«Si tratta solo di previsioni aleatorie basate su applicazioni teoriche di criteri normativi mai attuati – spiega il sindaco di Mileto Giordano –. Smentisco categoricamente che questo tema sia stato discusso o inserito all’ordine del giorno di qualsiasi riunione del Comitato Ristretto o dei tavoli tecnici».
La confusione, precisa il presidente, nasce probabilmente dalla comunicazione della Commissione secondo cui la legge prevede un medico di guardia ogni 5.000 abitanti. «Da ciò qualcuno ha fatto dei calcoli, ma ciò non costituisce né un dibattito né una decisione concreta».
La posizione dei Sindaci è chiara e univoca: nessuna riduzione dei servizi territoriali esistenti. Giordano sottolinea che, viste le carenze strutturali della sanità vibonese, qualsiasi taglio in questa fase sarebbe inaccettabile. «Stiamo lavorando per migliorare la sanità locale con interventi concreti: nuovo ospedale di Vibo, manutenzione dello Jazzolino, costruzione delle Case di Comunità, acquisto di strumenti diagnostici all’avanguardia e attuazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali», elenca il presidente.
I sindaci chiedono l’implementazione dei servizi di prossimità come unica strada per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Ogni decisione contraria rischierebbe di compromettere il clima costruttivo che ha portato alla stesura di un documento comune, finalizzato a ricostituire fondi per la sanità pubblica e privata del Vibonese.
«Ribadisco che la Conferenza dei Sindaci non sarà convocata su questo tema finché non sarà ricevuta ufficialmente una bozza del progetto relativo alle Guardie Mediche. Solo allora, conoscendo le intenzioni della Commissione, i sindaci potranno valutare e rispondere in modo appropriato», conclude Giordano.
Nel frattempo, l’allarmismo diffuso, secondo il Presidente, appare strumentale e legato agli ultimi giorni di campagna elettorale, «e va respinto perché fuorviante e prematuro».
