"Intensificare i controlli nella parte nord della Calabria considerata la porta d’ingresso per il territorio regionale per scongiurare eventuali arrivi di persone che potrebbero elevare il rischio di diffusione del contagio da Coronavirus". È quanto hanno chiesto a Cinzia Guercio, prefetto di Cosenza, i sindaci del Cosentino Domenico Lo Polito (Castrovillari), Mariangelina Russo (Laino Borgo), Gaetano Palermo (Laino Castello), Nicolò De Bartolo (Morano Calabro), Giuseppe Regina (Mormanno), Antonio De Caprio (Orsomarso) e Fiorenzo Conte (Papasidero). "Chiediamo di istituire check point di monitoraggio - proseguono in una nota - con il supporto di agenzie private di vigilanza".

Controllare la frontiera calabrese. I sindaci evidenziano infatti che in questa situazione di emergenza sanitaria, e a seguito dell'ordinanza regionale del presidente Jole Santelli che ha "chiuso" la regione limitando fortemente gli ingressi, "la parte nord della Calabria risulta essere la vera frontiera di ingresso al territorio regionale, tanto negli accessi strategici del Pollino (vedasi autostrada A2) che sul versante tirrenico", risultando per queste ragioni necessario, visto il "numero esiguo di agenti di Polizia Municipale a disposizione", attivare i "controlli utilizzando agenzie private al fine di rafforzare i controlli sul territorio e arginare eventuali ritorni al Sud dopo la chiusura di fabbriche e cantieri nel Nord Italia". "Ove non fosse possibile l’utilizzo delle agenzie private - concludono i sette sindaci - si richiede di intensificare la presenza sul territorio delle forze dell’ordine e di prevedere accessi controllati nei Comuni indicati".