Raffaele Pizza, indagato dell'inchiesta condotta dalla Procura di Roma, intercettato al telefono con il collaboratore del ministro: "Così ho fatto assumere suo fratello alle Poste"

C'è anche il fratello del ministro dell'Interno Angelino Alfano tra i nomi fatti da Raffaele Pizza, il faccendiera calabrese finito al centro dell'inchiesta condotta dalla Procura di Roma e denominata “Labirinto” che ha portato all'esecuzione di 24 ordinanze di custodia cautelare. Tra le tante intercettazioni effettuate dai finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria che hanno condotto l'indagine, spunta una conversazione con Davide Tedesco, collaboratore politico del ministro. Siamo nel gennaio del 2015, Pizza dice di aver facilitato l'assunzione del fratello di Alfano alle Poste, grazie ad i suoi rapporti – annotano le Fiamme gialle – con l'ex amministratore Massimo Sarmi.

L'INTERCETTAZIONE

Pizza: "Angelino lo considero una persona perbene un amico... se gli posso dare una mano... mi ha chiamato il fratello per farmi gli auguri... tu devi sapere che lui come massimo (di stipendio, ndr) poteva avere 170.000 euro... no... io gli ho fatto avere 160.000. Tant'è che Sarmi (l'ex amministratore, ndr) stesso gliel'ha detto ad Angelino: io ho tolto 10.000 euro d'accordo con Lino (il soprannome di Pizza, ndr), per poi evitare. Adesso va dicendo che la colpa è la mia, che l'ho fottuto perché non gli ho fatto dare i 170.000 euro... cioè gliel'ho pure spiegato... poi te li facciamo recuperare... sai come si dice ogni volta... stai attento... però il motivo che non arriviamo a 170 è per evitare che poi dice cazzo te danno fino all'ultima lira. Diecimila euro magari te li recuperi diversamente".

Tedesco: "Ma di chi parlava?".

Pizza: "Hai la mia parola d'onore che questo (Alessandro Alfano, il fratello del ministro, ndr) va dicendo in giro che io l'ho fottuto. Perciò io ho paura... dico... cazzo te faccio avere un lavoro... aoh... m'avve a fare u monumento... mo a minchia la colpa mia che quistu dice che (incomprensibile) 10.000 euro in più... che è stata una scelta politica come tu sai".

Tedesco: "Oculata e condivisibile"

Pizza: "E condivisa... no ma.. io gliel'ho fatto dire da Sarmi al fratello davanti a me".

L'ira del ministro Alfano. "Siamo di fronte al ri-uso politico degli scarti di un'inchiesta giudiziaria. Ciò che i magistrati hanno studiato, ritenendolo non idoneo a coinvolgermi in alcun modo, viene usato per fini esclusivamente politici. Le intercettazioni non riguardano me, bensì terze e quarte persone che parlano di me. Persone, peraltro, che non vedo e non sento da anni". Così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.