L'imprenditore vibonese mette in evidenza passato e presente di Mancini: prima in Forza Italia e ora nel Pd. L'ex assessore regionale risponde: "Tentacoli dei vibonesi su Cosenza"

di MIMMO FAMULARO

Scontro social tra Pippo Callipo e Giacomo Mancini. Tutto è partito da un post lanciato dal noto imprenditore vibonese sul suo profilo Facebook dove Callipo metteva a confronto i due volti di Mancini junior: candidato per Forza Italia alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e aspirante parlamentare in quota Partito democratico alle consultazioni elettorali del prossimo 4 marzo. I "due Mancini" a confronto conditi da un commento al peperoncino: "Quando si dice: ognuno si fa i c.... propri". 

Il "doppio volto" di Mancini. La risposta dell'ex assessore regionale ai tempi di Scopelliti non si è fatta attendere ed è arrivata sempre via social con un post dal titolo: "I tentacoli dei vibonesi su Cosenza". Mancini ha bollato come "fake news" quanto postato da Callipo sul suo profilo e come "volgare" il commento rilasciato dall'imprenditore vibonese. "La fake news dice che sarei candidato in contemporanea sotto il simbolo del PD e di FI. Una bufala colossale" precisa subito Giacomo Mancini che poi ribadisce: "La verità è che sono candidato alla Camera nel collegio di Cosenza sostenuto dalla coalizione di centrosinistra. Nella coalizione di centrosinistra rimarrò anche dopo il 4 marzo. Qualsiasi sarà l’esito elettorale. Punto".

Tentacoli vibonesi su Cosenza? Ma perché Callipo ha tutto questo interesse ad alimentare la polemica con lui? E qui viene fuori l'anima cosentina del nipote d'arte per il quale addirittura il "sistema vibonese" pervade Cosenza da tanti decenni: "Pippo Callipo - scrive Mancini su Facebook - è un imprenditore vibonese che controlla diverse società di famiglia e che spazia i suoi interessi dall’alimentare, allo sport, al turismo. E’ un uomo di potere. Espressione più profonda del sistema vibonese che pervade la nostra terra da tanti decenni. Insomma Pippo Callipo non è un uomo nuovo. Non si è fatto da se. Non è un outsider. E’ parte integrante del sistema. Ha anche provato l’avventura in politica. Si è candidato alla presidenza della Regione. Con risultati fallimentari". Per Mancini, l'interesse di Callipo nell'attaccarlo sarebbe riconducibile al rapporto con la candidata del m5S Anna Laura Orrico, sponsorizzata dal patron della Tonno Callipo. "Il motivo di una cosi forte sponsorizzazione di Callipo è - sostiene - la prova provata che è stato Callipo a infiltrare nel M5S la Orrico pretendendo il suo inserimento in lista nonostante la signora sia stata in tempi recenti già militante di IDV e abbia saltellato tra partiti e movimenti". Mancini va oltre e parla di "elementi più inquietanti": "Quello che deve essere chiaro subito - avverte - è che è dovere di tutti noi cosentini difendere la nostra comunità dalle operazioni tentacolari di chi vuole alimentare i propri interessi opachi sulla pelle dei cittadini".

L'altro post. La controrisposta di Pippo Callipo non è ufficialmente arrivata. Almeno non nelle forme tradizionali o come era anche logico aspettarsi. Ma qualche ora dopo il post di Giacomo Mancini sulla bacheca del "presidente" è apparso un messaggio sospetto che dice testualmente: "La mia non nonna diceva sempre: il silenzio è sempre la risposta da dare agli imbecilli...". Difficile, forse non impossibile capire a chi fosse diretto il messaggio, ma il sospetto resta e, in fondo, Pippo Callipo pare non abbia voluto "sprecare altro tempo a dare spiegazioni" all'aspirante parlamentare del Pd ed ex assessore regionale di Forza Italia.