Il medico vibonese Bruno Nardo è stato insignito pochi giorni fa della 32-33esima edizione del premio “Anassilaos”, sezione “Ippocrates” per la Medicina, per la sua attività clinica e di ricerca nel campo dei tumori dell'apparato gastroenterico. La consegna è avvenuta nell’Aula Magna “Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria alla presenza di diverse autorità, tra cui il presidente del Premio Anassilaos, Stefano Iorfida, ed il magnifico rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Santo Marcello Zimbone.

Bruno Nardo è associato di Chirurgia Generale e, da giugno del 2019, è direttore della Uoc di Chirurgia Generale all'Ospedale Annunziata di Cosenza dove vengono eseguiti importanti e delicati interventi. Dal 30 dicembre 2020, afferisce al Dipartimento di Farmacia, Scienza della Salute e della Nutrizione, Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e Tecnologie Digitali dell’Universtà della Calabria, a seguito di trasferimento dall’Università degli Studi di Bologna. Si è formato, come chirurgo e ricercatore, al Policlinico S. Orsola dell’Università di Bologna. È autore di oltre 700 pubblicazioni tra cui 5 libri, 70 capitoli di libri, e 150 articoli con impact factor. Ha svolto relazioni in numerosi congressi nazionali ed internazionali. Ha organizzato congressi nazionali ed internazionali.

È inoltre membro di società scientifiche nazionali ed internazionali ed è reviewer di numerose riviste scientifiche. Ha ricevuto premi e riconoscimenti per gli studi effettuati in Italia ed a Pittsburgh (USA) nel campo della chirurgia traslazionale, epatobiliare e dei trapianti di fegato e rene.

Ha sviluppato due dispositivi, entrambi brevettati, per la rigenerazione del fegato in caso di insufficienza epatica acuta e per il prelievo delle cellule staminali ad uso terapeutico. Da giugno 2019 è Direttore della U.O.C. di Chirurgia Generale nell’Ospedale Annunziata di Cosenza, dove vengono eseguiti delicati e complessi interventi di Chirurgia Generale, in particolare di Chirurgia Oncologica e Laparoscopica avanzata, per tumori dell’appartato digerente, con tecnologie ed apparecchiature di ingegneria biomedica di ultima generazione.