Troppe scorte e tutele, poche risorse per mandare avanti le indagini. E' il concetto espresso da Nicola Gratteri a Lecce ospite di una manifestazione organizzata dalla Cgil.


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Tra sprechi e carenze. Tra i tanti argomenti affrontati, il magistrato antimafia si è soffermato sul grave carenza di personale all'interno delle forze dell'ordine e sulla necessità di ottimizzare le risorse per aprire e chiudere indagini. "In un sistema di razionalizzazione delle risorse - spiega - poiché nel 2010 sono stati bloccati i concorsi per le forze dell’ordine, non possiamo aspettare 3/4 anni per coprire parte dei vuoti". Gratteri rilancia l'idea di sciogliere la Dia e far rientrare gli uomini nei corpi di provenienza e nello stesso territorio. "Avremmo delle strutture investigative più consistenti con un risparmio notevole sulla logistica". Sulle troppe scorte fa notare: "C'è chi si fa accompagnare a casa con la blindata e poi esce in motorino".

Tante parole, pochi fatti. Si dice adirato perché si spendono molte parole senza soluzioni concrete e aggiunge: "Chiunque è stato al potere, di destra, sinistra o centro, non ha saputo creare un sistema giudiziario proporzionato alla realtà criminale".