Si è conclusa con due condanne in abbreviato e tre patteggiamenti l'inchiesta su un presunto giro di spaccio di cocaina nella cosiddetta 'Bologna da bere', con una clientela fatta anche di imprenditori e liberi professionisti che frequentano locali del centro storico. L'indagine della squadra mobile, coordinata dai pm Roberto Ceroni e Marco Forte aveva portato, a febbraio, a cinque misure cautelari ai domiciliari: ora gli imputati sono tutti liberi.




"Bologna da bere" L'operazione antidroga era nata da un filone di quella che un anno fa prima aveva coinvolto un ristorante di via Garibaldi, di fronte alla Procura; anche nel secondo caso erano coinvolti anche osti e barman. Il gup Domenico Truppa ha condannato a due anni, con pena sospesa, Antonino Zungri, 32 anni di Vibo Valentia, difeso dall'avvocato Chiara Belletti e a un anno e sei mesi il romeno 39enne Ionut Costin Neacsu, difeso dall'avvocato Matteo Sanzani. Altri tre arrestati avevano patteggiato in fase di indagine.