L’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Cosenza ha intensificato l’attività di vigilanza sul territorio, concentrando i propri sforzi in particolare sui settori dell’edilizia e dei pubblici esercizi. Questi controlli rientrano nel più ampio piano strategico denominato “Piano nazionale sommerso 2025“, volto a contrastare l’illegalità e tutelare la sicurezza e i diritti dei lavoratori. Nelle scorse settimane, il personale ispettivo ordinario e tecnico dell’ITL ha condotto ispezioni mirate che hanno interessato complessivamente 7 realtà imprenditoriali1 cantiere edile4 ristoranti1 bar e 1 caseificio.

Nel settore edile, l’ispezione condotta in un cantiere ha immediatamente evidenziato gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro. Gli ispettori hanno riscontrato che due operai stavano eseguendo il montaggio di un ponteggio pur essendo privi dell’abilitazione specifica richiesta. A seguito di questa grave violazione, l’attività lavorativa del cantiere è stata immediatamente sospesa. Al titolare è stata irrogata una sanzione amministrativa di oltre 2.300 euro.

L’indagine nel comparto dei pubblici esercizi ha rivelato una diffusione preoccupante del fenomeno del lavoro nero. Nei 4 ristoranti ispezionati, sono stati scoperti in totale 6 lavoratori in nero su 20 dipendenti complessivi, con percentuali di irregolarità allarmanti: un ristorante aveva 2 lavoratori in nero su 6, e un altro 2 su 3. Risultati analoghi sono emersi nel bar controllato, dove l’unico lavoratore presente è risultato essere completamente in nero, e nel caseificio, con 1 lavoratore irregolare su 3. Per tutte queste attività, l’esito è stato lo stesso: sospensione dell’attività e irrogazione di pesanti sanzioni. A ciascuno dei locali sospesi per lavoro nero è stata applicata la somma aggiuntiva di 2.500 euro, oltre alla maxisanzione specifica per l’impiego di manodopera non dichiarata (pari a 3.900 euro per bar e caseificio).

Al termine dell’operazione di vigilanza, il bilancio delle violazioni è significativo: sono stati scoperti complessivamente 11 lavoratori non in regola in appena sei esercizi. L’attività ispettiva ha portato all’irrogazione di multe e sanzioni per un importo totale che supera i 48.000 euro, a riprova della determinazione dell’ITL di Cosenza nel contrastare l’illegalità sul lavoro.