In media in Calabria tre ricoveri su 10 si sarebbero potuti evitare con una migliore presa in carico dei pazienti da parte dei servizi territoriali. Il che, in numeri assoluti, fa 55 mila ricoveri evitabili l'anno, pari a uno spreco di circa 165 milioni, calcolando che il costo medio di un ricovero è di circa 3mila euro. Mentre, a proposito di ricoveri impropri, sono in media il 15% quelli di natura "sociale" più che sanitaria.

E' quanto emerge da un report realizzato da Fadoi, Federazione medici internisti ospedalieri, su un campione rappresentativo di strutture regionali.

"La Survey degli internisti ospedalieri calabresi - afferma Carlo Bova, presidente Fadoi Calabria - fotografa uno scollamento tra ospedale e territorio. Ciò comporta a mio avviso non tanto un eccesso di ricoveri evitabili quanto una difficoltà nelle dimissioni. Le procedure tra ospedale e territorio sono infatti spesso farraginose, e sono carenti le figure degli assistenti sociali, che di esse dovrebbero occuparsi". Per Bova "le cartelle informatizzate sono presenti a macchia di leopardo ed il fascicolo elettronico non viene quasi mai recepito o utilizzato in ospedale. Sarebbe necessario un cambio di passo, con una cartella clinica informatizzata unica per tutta la regione, in grado di permettere lo scambio di informazioni sanitarie tra le varie strutture in tempo reale" (Ansa).