Estate da "bollino rosso" nel Vibonese: intensificati i controlli sulle principali arterie stradali
Un occhio di riguardo per i vacanzieri senza trascurare chi ha deciso di rimanere in città. Parte da questo presupposto l'attività di prevenzione avviata dalla polizia Stato di Vibo su tutto il territorio provinciale in concomitanza con la fase centrale dell'estate. Un'attività intensificata in questi giorni in maniera direttamente proporzionale all'affluenza turistica in una delle province più turistiche d'Italia. I servizi - disposti dal questore Andrea Grassi, nel quadro di un precisa filosofia di sicurezza percepita - si sono concentrati tra Tropea, Pizzo Calabro e Serra San Bruno e si sono caratterizzati oltre che attraverso i consueti posti di controllo, fa servizi di alto impatto, visibilità e deterrenza sulle principali vie e piazze dei centri storici, sulle strade costiere e sulle tipiche strade lungomare della costa del Vibonese.
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Il bilancio. Dalla prima settimana di luglio ad oggi sono stati impiegati diversi poliziotti in forza ai vari uffici e ai reparti della polizia di Stato (volanti della Questura, pattuglie della Squadra Mobile, della Sezione della polstrada di Vibo, Reparto prevenzione Crimine "Calabria centrale"). In particolare sono state controllate 4973 persone, 3101 veicoli controllati, 438 contravvenzioni al codice della Strada, 284 posti di controllo, 122 perquisizioni, 36 documenti ritirati, 38 persone denunciate in stato di libertà e 7 provvedimenti di espulsione.
Unità cinofile in azione. Ai servizi hanno partecipato anche le unità cinofile della polizia di Stato di Vibo che hanno attirato l'attenzione ed il plauso dei cittadini residenti e dei numerosi turisti italiani e stranieri recependo positivamente la presenza discreta e rassicurante dei cani anti-droga ed anti-esplosivo. "E' un modello di sicurezza - ha spiegato il questore Grassi - che sta dando i suoi frutti e ciò è possibile grazie alla sinergia tra i vari reparti della polizia e tra le altro forze dell'Ordine, l'Arma dei carabinieri, la guardia di finanza e la Capitaneria di porto con i quali operiamo nel quadro di un effettivo coordinamento a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.
Bollino rosso. L'attenzione resta alta. Nel periodo di ferragosto, caratterizzato dal consueto esodo dei residenti dei centri abitati verso le zone turistiche, la polizia di Stato, in raccordo con le altre forze di polizia e su direttiva del prefetto di Vibo Giuseppe Gualtieri, ha predisposto un piano di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio ed in particolare contro i furti nelle abitazioni. Varato anche il piano Esodo con la polstrada in azione lungo il tratto vibonese dell'A2 ma anche sulle arterie stradali più trafficate. Particolarmente monitorata dagli uomini guidati dal comandante della Sezione di Vibo della polizia stradale Pasquale Ciocca, la provinciale 17 che collega Vibo a Tropea attraverso il Monte Poro. Aumentati i controlli anche con l'ausilio dei telelaser e attenzionati in particolare le violazioni per l'uso improprio dei telefonini quando si è alla guida dell'auto. "Non è un'estate da bollino nero - spiega il comandante Pasquale Ciocca - per via dell'assenza di cantieri lungo l'autostrada, ma da bollino rosso e teniamo sempre alta la guardia presidiando le arterie più importanti e gli svincoli per far fronte a qualsiasi emergenza".
