Estorsione a struttura ricettiva del Vibonese: assolto (NOME)
I giudici di secondo grado hanno ribaltato la condanna di primo grado a sette anni per estorsione, riconoscendo l’insussistenza di tutti i capi di imputazione.

La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto Domenico Lo Bianco, classe 1962, noto come “Piccinni”, nel filone del maxiprocesso “Rinascita Scott” relativo alla vicenda del Lido degli Aranci. I giudici di secondo grado, con sentenza del 19 dicembre 2025, hanno ribaltato la condanna di primo grado a sette anni per estorsione, riconoscendo l’insussistenza di tutti i capi di imputazione.
Lo Bianco, figlio dell’ex presunto boss vibonese Carmelo Lo Bianco, era stato arrestato nell’operazione “Imponimento” e successivamente incluso nell’inchiesta più ampia contro la ’ndrangheta vibonese. L’accusa lo riteneva coinvolto in una estorsione ai danni del gestore della struttura ricettiva Antonio Faccioli e associato al clan Lo Bianco-Barba di Vibo Valentia.
Difeso dagli avvocati Santo Cortese e Giuseppe Di Renzo, Lo Bianco ha visto così chiudersi definitivamente la propria posizione processuale. La sentenza si inserisce in una serie di assoluzioni e rideterminazioni di pena intervenute in appello nel maxiprocesso contro la ’ndrangheta vibonese.
