Due avvistamenti "ravvicinati". Il primo il 23 gennaio scorso, l'altro il 13 marzo, quando diverse persone avrebbero notato nei cieli calabresi degli strani movimenti. Oggetti non ben indentificati, che - a detta gli esperti - farebbero supporre il passaggio di Ufo in questo angolo di cielo in Calabria. Il "Cufom" è stato chiamato ad indagare sugli episodi, ritenuti fra i più interessanti sottoposti ad osservazione del Centro ufologico mediterraneo negli ultimi decenni.

L'evoluzione degli oggetti non ben identificati sarebbe stata ripresa dalla giornalista Francesca Lagatta. E, dalla immagini, il presidente del Centro Angelo Carannante, non avrebbe dubbi. Gli avvistamenti si sarebbero verificati tra Tropea e Praia a Mare, dove sarebbero stati visti oggetti bruciare in cielo e poi cadere giù, senza però che ci fosse traccia di quanto osservato in cielo sulla terra. Molti testimoni sarebbero pronti a raccontare l'accaduto, stando a quanto riportato da diversi organi di stampa. Contestualmente, oltre agli avvistamenti anche un lampeggiante sospetto, silenzioso. Il ronzio di fondo è al vaglio del Centro ufologico, che sta studiando le riprese della videocamera sfuggita al controllo del suo operatore, con zoom e funzioni non attivate manualmente.

Di questo gli esperti parleranno anche nel prossimo convegno di ufologia di Pomezia, al Simon Hotel domenica 10 aprile 2016, in cui ci si soffermerà anche sugli avvistamenti calabresi.

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