Vibo, il prefetto Guido Longo: "Istituzioni credibili per battere la 'ndrangheta" (VIDEO)
Il nuovo capo dell'Ufficio territoriale del Governo si presenta: "Essere tornato in Calabria è un regalo, ma non chiamatemi superpoliziotto"
di MIMMO FAMULARO
Si è insediato ieri e oggi si è ufficialmente presentato. Guido Longo ha preso servizio al quarto piano dell'Ufficio territoriale del Governo di Vibo Valentia. Torna in Calabria, non più come semplice poliziotto o come questore, ma come prefetto. Arriva da Palermo e dopo 39 anni di servizio in polizia cambia ruolo. Ancora una volta prende il posto di Carmelo Casabona. Era già successo a Caserta e a Reggio Calabria, accade ancora a Vibo. Non più a capo della Questura, ma al vertice della Prefettura perché Guido Longo è stato promosso prefetto per meriti straordinari su proposta del ministro dell'Interno Marco Minniti.
Vibo, cambio al vertice in Prefettura: Longo è il nuovo capo dell'Utg
Curriculum di prestigio. La sua carriera è iniziata in riva allo Stretto quando aveva appena 25 anni e a Reggio imperversava la sanguinosa guerra di mafia. E' stato in prima linea in Calabria, ma anche in Sicilia contro Cosa Nostra e in Campania contro la Camorra. Un incarico più prestigioso dell'altro con una carriera ricca di successi, ma non chiamatelo "superpoliziotto". "E' un epiteto che non mi piace". Da poliziotto vero preferisce i fatti alle parole. "Il ministro - dichiara - mi ha fatto questo regalo nominandomi Prefetto di Vibo Valentia e facendomi tornare in Calabria. Sono molto legato alla provincia di Reggio e, più in generale, a questa regione". A Vibo ritroverà da Procuratore della Repubblica Bruno Giordano con il quale ha lavorato ai tempi di Reggio Calabria e diversi alti funzionari di Polizia in servizio in città: il questore Bonfiglio ma anche il vicario Giambra e i primi dirigenti Caruso e Cecere.
Credibilità per battere l'omertà. Il nuovo prefetto di Vibo Valentia, sollecitato da una domanda del decano dei giornalisti vibonesi, Michele Garrì, ha insistito molto sul concetto di credibilità. Un fattore fondamentale per accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, abbattere il muro dell'omertà e contrastare la 'ndrangheta. "In Calabria - spiega - ci sono gli 'ndranghetisti, chi li appoggia e chi li subisce e viene definito omertoso. E' gente che ha paura e il compito delle Istituzioni è quello di vincere questa paura, dare fiducia e coraggio. Per questo il nostro impegno deve essere efficace, serio, costante e determinato". Guido Longo sottolinea l'importanza del controllo del territorio, la necessità di mostrare la presenza dello Stato e delle Istituzioni in ogni angolo della provincia. E' un profondo conoscitore del fenomeno della 'ndrangheta che nasce dal degrado economico e sociale e che va combattuto anche e soprattutto su questo fronte. "La 'ndrangheta - aggiunge - incide molto sull'economia del territorio, limita la libertà e abbatte la concorrenza uccidendo ciò che è sano. Bisogna quindi coltivare e tutelare questa parte sana con la credibilità delle Istituzioni". Quanto allo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, Longo è chiaro: "Il problema è della politica che deve trovare gli anticorpi e se ciò non funziona serve l'intervento chirurgico".
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