Il Consiglio di Stato: “L'Ufficio tecnico di Vazzano ha agito correttamente”
Dopo il Tar Calabria, anche il Consiglio di Stato ha confermato la piena legittimità degli atti compiuti dall’Ufficio tecnico comunale di Vazzano nella vicenda relativa all’annullamento del titolo edilizio ottenuto nel 2017 dalla signora Barbara Annamaria, moglie dell’ex sindaco Domenico Villì, oggi candidato al consiglio regionale nella lista AVS – Alleanza Verdi e Sinistra.
Con la sentenza n. 7280/2025, pubblicata il 10 settembre, i giudici della seconda sezione hanno respinto il ricorso presentato dalla signora Barbara e dal padre Barbara Domenico contro la precedente decisione del TAR Calabria – sezione seconda di Catanzaro (sentenza n. 1673 del 25 novembre 2024), che aveva già rigettato le contestazioni e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali.
La vicenda risale al periodo in cui Villì era sindaco e l’ingegnere Callà dirigeva l’Ufficio tecnico comunale. Il progetto edilizio, presentato in sanatoria al Comune e in variante all’Ufficio tecnico regionale, avrebbe aggirato le norme sismiche. Una volta scoperto il modus operandi, l’Ufficio tecnico – allora guidato dall’architetto Florio – ha proceduto all’annullamento del titolo.
Anche l’ordine di demolizione, il rigetto della SCIA in sanatoria e il verbale di inottemperanza sono stati impugnati, ma senza successo. Il TAR ha condannato i ricorrenti al pagamento di 6.000 euro più spese accessorie, mentre il Consiglio di Stato ha confermato la decisione, aumentando l’importo a 8.000 euro.
Il sindaco Vincenzo Massa ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento, ringraziando pubblicamente i tecnici che si sono succeduti alla guida dell’Ufficio tecnico comunale – tra cui gli architetti Giuseppe De Caria, Giuseppe Romano, e gli ingegneri Barbara Giuseppe e Domenico De Rito – e l’avvocato Francesco Martelli, che ha difeso il Comune in entrambi i gradi di giudizio.
“Sarà ora compito dell’ingegnere De Rito – ha concluso Massa – procedere nei modi e nei termini previsti dalla legge con i provvedimenti necessari”.
