La Corte d'Appello di Cagliari ha accolto la richiesta di Vincenzo Marasco (nato a Rombiolo, nel Vibonese, il 26 gennaio 1959), per tramite del difensore Giuseppe Di Renzo. Pertanto, gli è stata applicata la disciplina del reato continuato in ordine a due provvedimenti passati in giudicato. Nel primo procedimento Marasco è stato ritenuto responsabile di trasporto di 30,842 chili di  hashish commesso in Porto Torres nell'ottobre 2008 e quindi gli è stata inflitta la pena di 4 anni e due mesi di reclusione e 18.000 euro di multa.

La seconda sentenza riguarda i delitti commessi a Carbonia ed altri luoghi e fanno riferimento al traffico di cocaina. Per questi reati la pena è stata di 6 anni di reclusione e 24.000 euro di multa.

La Corte d'Appello, dunque, ha deciso che i "reati oggetto delle sentenze possano essere unificati sotto il vincolo della continuazione, considerata la continuità degli stessi e del bene giuridico tutelato, i tempi e i luoghi di consumazione". Per questi motivi, i giudici hanno unificato dal vincolo della continuazione i reati citati determinando la pena in complessivi sette anni di reclusione e 28.000 euro di multa.