Proseguono le indagini dei carabinieri sul raid punitivo che poteva costare la vita a S.R., 15enne di San Calogero, rimasto vittima di un vera e propria azione da “Arancia meccanica” la sera di Natale a Paravati di Mileto, nel Vibonese. Il ragazzo, ricordiamo, ha vissuto dei momenti di puro terrore: attirato in una trappola da un gruppo di coetanei è stato circondato mentre era a bordo della sua moto e colpito ripetutamente con corde e bastoni. Gli aggressori, probabilmente tra i 15 e i 18 anni, hanno continuato anche quando il 15enne era a terra sanguinante.

Gli inquirenti stanno ora analizzando le immagini dell’impianto di videosorveglianza presenti nella zona dell’aggressione e stanno vagliando il movente del brutale pestaggio che, a quanto riporta la Gazzetta del Sud nell'edizione odierna, sarebbe da ricercarsi in uno scambio sui social: una serie di messaggi che sono poi degenerati nel raid punitivo. Intanto il giovane è ancora ricoverato all'ospedale Jazzolino in condizioni stabili, anche se si sta valutando un intervento per una lesione all'occhio causata dall'aggressione.

LEGGI ANCHE | Ragazzo pestato a sangue, il sindaco di Mileto: “Macchiata l’immagine della città” (VIDEO)