Minacciata di morte e presa a pugni dall'ex, indagato catanzarese
Insultata, minacciata, aggredita, per il solo fatto di non accettare la decisione della sua compagna di interrompere la loro relazione. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Andrea Giuseppe Buzzelli ha chiuso le indagini per C. F., 38 anni, di Catanzaro, nei confronti del quale si ipotizzano i reati di stalking e lesioni personali aggravate. Una storia di vessazione e di violenza che si sarebbe protratta per circa cinque mesi, dal 5 ottobre 2018 fino al 25 marzo 2019.
Le minacce di morte. L’uomo avrebbe cercato prima di far desistere l’ex tempestandola di telefonate, poi sarebbe passato ai messaggi offensivi, tacciandola di non essere una buona madre e minacciandola con frasi del tipo “ti faccio togliere la bambina”, “ti voglio vedere con l’acqua alla gola”, “mi fermerò solo quando ti vedrò morta”. Le minacce non sarebbero state indirizzate solo a lei, ma anche all’uomo che temeva fosse il suo rivale in amore, avvertendola che avrebbe squartato e fatto togliere la bambina anche a lui. Li avrebbe pedinati entrambi, avvertendo la sua ex “di stare attenta in quanto avrebbe già interessato della vicenda alcuni suoi parenti mafiosi”, denigrandola dinnanzi ai suoi stessi genitori al punto di indurli a toglierle il saluto.
Colpita a pugni e sbattuta al muro. In un’occasione poi, nel corso di un diverbio per futili motivi, l’avrebbe aggredita fisicamente, colpendola con violenti pugni al fianco su tutto il corpo, sbattendole varie volte la testa contro il muro e cingendole le mani al collo fino a quasi a soffocarla, provocando alla ex compagna una serie di contusioni. La vita della donna sarebbe diventata un inferno, vivendo un grave stato d’ansia e di paura per la propria incolumità, tanto da essere costretta a modificare le sue abitudini di vita. Con le aggravanti, secondo la Procura, “che il fatto è stato commesso ad opera di persona che è stata legata da una relazione alla persona offesa ed in presenza di un minore di anni 18”. L’indagato, assistito dal legale Antonio Ludovico, avrà 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogato dal pm, titolare del fascicolo, per depositare memorie difensive e compiere ogni atto utile per l’esercizio del diritto di difesa, prima che il magistrato proceda oltre con la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.
