'Ndrangheta, nuovo collaboratore di giustizia a Lamezia: si pente Domenico Giampà
Si tratta di un killer dell'omonima cosca. Il colpo di scena nel processo d'appello Perseo giunto ormai all'epilogo
Spunta un altro pentito a Lamezia ed è un altro Giampà. Si chiama Domenico, detto "Buccacciallu", ha 36 anni e ha annunciato l'intenzione di saltare il fosso e passare tra le file dei collaboratori di giustizia nel corso del processo d'appello "Perseo" che si sta tenendo a Catanzaro e che vede imputati 46 persone. Un vero e proprio colpo di scena giunto praticamente all'epilogo del processo con le arringhe degli avvocati. Domenico Giampà è intervenuto in videoconferenza parlando dei suoi trascorsi come esponente della cosca Giampà e al suo coinvolgimento in diversi omicidi. La seduta è stata interrotta per motivi di natura tecnica e rinviata a mercoledì 13 luglio con la prosecuzione dell'esame nei confronti del nuovo collaboratore di giustizia.
Il profilo. Domenico Giampà è ritenuto dagli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro un killer dell'omonima cosca di Lamezia Terme ed in primo grado è stato condannato a 20 anni. In carcere dall'agosto del 2009 per l'omicidio di Roberto Amendola, ucciso e bruciato nella sua auto nel novembre del 2008, il neo-pentito si autoaccusato di essere l'esecutore materiale degli omicidi di Domenico Zagami, Antonio Deodato e Giovanni Gualtieri. In più avrebbe partecipato ad un altro agguato, quello ai danni di Francesco Zagami dove invece avrebbe recuperato il killer.
