Oltre la metà dei punti monitorati lungo la costa calabrese è risultata inquinata: il 57% dei campionamenti, pari a 13 su 23, è risultato "oltre i limiti di legge". A denunciarlo è Legambiente, presentando i dati della campagna di Goletta Verde 2024 da poco conclusa.

Monitoraggio Goletta Verde in Calabria: i dati

Il monitoraggio si è svolto tra fine giugno e inizio luglio su 23 punti totali: 9 in mare aperto e 14 in aree critiche come foci di fiumi e scarichi. Di questi 10 punti sono risultati "entro i limiti", 9 "fortemente inquinati" e 4 "inquinati". Il dato conferma criticità legate a scarichi non depurati o mal funzionanti.

Presentazione ufficiale dei risultati

I risultati sono stati presentati da Anna Parretta (presidente Legambiente Calabria), Laura Brambilla (portavoce Goletta Verde), Giovanni Calabrese (assessore Ambiente Regione Calabria), insieme a rappresentanti di Arpacal, Capitaneria di Porto, Regione Calabria e comuni costieri.

Situazione provincia per provincia

Cosenza: tutti i punti nei limiti

Buone notizie per la provincia di Cosenza: 6 punti (5 in mare e 1 foce) tutti entro i limiti di legge. Tra questi:
  • Foce fiume Noce a Tortora Marina
  • Foce fiume Bagni tra Acquappesa e Guardia Piemontese
  • Foce torrente Coriglianeto
  • Foce fiume Crati
  • Faro Capo Trionto (località Faro)
  • Foce torrente Colognati

Catanzaro: tutti i punti oltre i limiti

Situazione critica a Catanzaro con 3 punti monitorati, tutti oltre i limiti:
  • Foce torrente Spilinga (Lamezia Terme/Gizzeria): fortemente inquinato
  • Foce fiume Corace (Marina di Catanzaro): inquinato
  • Spiaggia presso fosso Beltrame (tra Montepaone Lido e Soverato): inquinato

Crotone: forti criticità in alcune aree

Quattro i punti campionati:
  • Le Castella (Isola di Capo Rizzuto): fortemente inquinato
  • Spiaggia vicino al torrente Passovecchio (Crotone): entro i limiti
  • Foce fiume Esaro (Crotone): fortemente inquinata
  • Foce fiume Nicà (Crucoli Torretta): entro i limiti

Reggio Calabria: tutti i punti compromessi

La situazione più grave è quella di Reggio Calabria: 6 punti monitorati, tutti risultati compromessi da inquinamento fecale. I campioni:
  • Foce fiume Mesima (San Ferdinando): inquinato
  • Foce fiume Petrace (Gioia Tauro)
  • Foce torrente Annunziata (Reggio Calabria)
  • Foce torrente Caserta (Reggio Calabria)
  • Mare presso scarico depuratore (Pellaro)
  • Foce torrente Menga (San Gregorio)

Vibo Valentia: 3 su 4 oltre i limiti

Quattro punti esaminati:
  • Foce fiume Angitola (Pizzo): entro i limiti
  • Foce torrente Murria (Briatico): fortemente inquinata
  • Foce torrente Ruffa (Ricadi): fortemente inquinata
  • Torrente Mandricelle presso spiaggia di Coccorino (Joppolo): inquinato

Legambiente: "Situazione preoccupante, serve un cambio di passo"

Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, ha commentato: "Anche quest’anno oltre la metà dei punti campionati risulta oltre i limiti di legge. I passaggi compiuti sinora da Regione e Comuni sono importanti ma non sufficienti. Servono più controlli e un’adeguata depurazione delle acque reflue per tutelare ambiente e cittadini".

Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde, ha aggiunto: "La depurazione deve diventare una priorità per le amministrazioni, non possiamo più rimandare o ci saranno nuove sanzioni europee. Le foci dei fiumi restano l’anello debole dei nostri monitoraggi".