"L'ospedale Jazzolino? Occorre una mobilitazione, Vibo non può essere bistrattata e umiliata così"
"La vicenda dell’ospedale di Vibo Valentia mi turba profondamente; mi scuote come cittadino, come imprenditore, come amministratore della cosa pubblica. Nel 2025 è totalmente inaccettabile travasare i malati in un ospedale da campo, che nella storia moderna è stato utilizzato recentemente soltanto a Gaza piegata da incessanti bombardamenti ed uno stato di guerra che si protrae da quasi 2 anni. A ciò aggiungasi la vergognosa vicenda della farmacia territoriale dove chi già soffre di atroci mali viene inflitto ulteriore supplizio. Dinanzi a tano scempio la politica non può restare sorda e muta o a limitarsi a profondersi in mere enunciazioni di principio. Trovo tutto ciò sconcertante, tanto da restare allibito. Occorre reagire e mobilitarsi".
E' quanto scrive in una nota Nicola Lasorba, vicepresidente della Provincia di Vibo Valentia.
"Ci si deve ricordare che Vibo Valentia non è terra di nessuno, i cittadini non possono esser bistrattati ed umiliati in questo modo. Devono essere salvaguardati i diritti dei malati e garantiti i livelli minimali di assistenza sanitaria. Occorre investire in maniera decisa anche con forme incisive di protesta la “governance” regionale ricordando che Vibo Valentia si trova in Italia e in Europa e non può essere curata con ricette da Terzo Mondo".
