L'identità di una comunità, a maggior ragione se è piccola, si fonda anche e soprattutto sul rispetto dei riti religiosi tramandati nei secoli. Non c'è da meravigliarsi, quindi, se quando questi vengono cambiati fioccano critiche e malumori. E' quanto sta succedendo a Dasà, minuscolo centro del Vibonese, dove il parroco, don Bernardino Comerci, nel mese di luglio avrebbe riunito "pochi intimi" al fine di vedersi avallata una decisione che avrebbe suscitato lo sdegno del resto (la maggioranza) dei parrocchiani: spostare l'antichissima processione dell'Immacolata dall'otto settembre all'otto dicembre.

Decisione adottata, secondo quanto riportato dalla "Gazzetta del Sud", adducendo motivazioni ideologiche e con l'imprimatur della Diocesi di Mileto. Ma ad indispettire maggiormente i fedeli è stato, come detto, il fatto che al posto della processione è stata prevista per la giornata di oggi una manifestazione "profana", appunto la sagra della melanzana.