Il  Tar Calabria con Ordinanza n. 1419/2024 ha sospeso l'efficacia della revoca contro la Asd Sant'Onofrio, fino al pronunciamento della sentenza. Il Comune di Sant'Onofrio il 19 agosto, in pieno periodo estivo ha proposto la terza revoca della gestione dell'impianto comunale. "Il tecnico comunale - si legge in una nota della società sportiva -  invece di risolvere i problemi dell'Ente e pagare velocemente la ditta che ha già eseguito quasi tutti i lavori e mettere il campo in sicurezza, ha determinato, unilateralmente, la chiusura delle attività sportive". Il Tar ha condannato ancora una volta il comune di Sant'Onofrio alle spese di giudizio per altri 1.000 euro, oltre alle spese generali. Tali spese, che gravano sui bilanci dell'Ente, si sommano a quelli già stabiliti dallo stesso Tar con la Sentenza del 1° luglio scoro, allorquando i giudici hanno annullato gli atti amministrativi del comune, dichiarando legittimi quelli della passata amministrazione, dei precedenti tecnici comunali e di Asd Sant'Onofrio. "Noi - scrive il presidente dell'Asd Sant'Onofrio  Franco Ciancio - l'avevamo detto anche durante il consiglio comunale aperto che il sindaco si sbaglia quando dice e fa scrivere che la Asd commette irregolarità, ma tant'è, il Comune continua a produrre atti contro la nostra Società sportiva, mentre il Tar continua a darci ragione. Ora gli animi dovranno pur calmarsi e far prevalere il buon senso e la ragione. È tempo di riflettere da parte di tutti e, in primis, da parte del sindaco e degli amministratori. E noi siamo qui ad aspettare che lo facciano".
È del 19 settembre l'ulteriore atto contro la Asd Sant'Onofrio, "che questa volta proietta la sua azione contro l'intera comunità santonofrese, costringendo la prima squadra non solo a giocare a Filogaso, ma anche ad allenarsi. Ma anche le famiglie sono in difficoltà, perché sono costrette a portare i gigli minorenni a Maierato".
La Asd Sant'Onofrio coglie l'occasione "per ringraziare i due sindaci di Filogaso e di Maierato per l'ospitalità manifestata, toccasana in questo momento di forte difficoltà per l'intera comunità sportiva di Sant'Onofrio. Il tecnico comunale, alla chetichella, curiosamente poco prima dell'ultima Ordinanza, in data 12 settembre, effettua un sopralluogo al campo, in sordina, senza invitare né il gestore dell'impianto né il direttore dei lavori in corso né la ditta che sta eseguendo i lavori. A seguito del sopralluogo (utile a parere dell'amministrazione a puntellare la difesa davanti al Tar, evidentemente debole), il tecnico nominato dal sindaco ci ha notificato la determina n. 155/24 che dispone la chiusura temporanea dell'impianto sportivo per motivi di sicurezza. Ora le condizioni dello stadio "Rizzo" sono le stesse dell'anno scorso e l'anno scorso il sindaco ci ha autorizzati a giocare. La questione appare perlomeno curiosa. Se solo il Comune avesse interpellato noi e la ditta e il direttore dei lavori, è certo che avremmo suggerito che le questioni di sicurezza più importanti sono legate al fatto che i lavori in corso sono sospesi (inspiegabilmente) da aprile del 2023 e il committente è lo stesso comune. Dunque, avremmo dello al tecnico comunale che basterebbe concludere i pochi lavori mancanti (p. es. pannelli di recinzione e cancelli) e il campo sarebbe pronto all'uso, non solo per gli allenamenti, ma anche per le gare. E se mancasse qualcos'altro, potremmo stabilire cosa e tutti insieme affrontare e risolvere le problematiche. Per noi l'unico obiettivo rimane quello di far utilizzare il campo ai bambini, ai ragazzi, agli adulti, ai calciatori, alle Società sportive, ai cittadini. Ci sentiamo in dovere di mandare un ulteriore messaggio agli amministratori, alle istituzioni, alla comunità: noi siamo stanchi si continuare a difenderci dal nostro stesso Ente locale, che invece dovrebbe patrocinare gli eventi e le locali Società e supportare tutte le Associazioni presenti sul territorio. È finito il tempo delle lotte: ora dobbiamo riveder la luce".