La Dusty pronta a presentare un'offerta per reinserire nel circuito i lavoratori non ancora reintegrati

Lunedì sarà una giornata decisiva, forse anche storica a Vibo Valentia per i lavoratori addetti al servizio della nettezza urbana. A distanza di quasi tre anni dall'ormai famoso accordo sottoscritto in Prefettura nell'agosto del 2014, infatti, si dovrebbe riaprire la porta del "lavoro" per gli operai rimasti fuori dal servizio, a causa dei tagli che erano stati operati con il nuovo bando. Una strada tutta in salita da allora, che per circa 16 unità aveva significato restare fuori dal circuito occupazionale, dopo anni di sacrifici che gli davano diritto al passaggio diretto nella nuova azienda. Lunedì, quindi, nell'assemblea convocata dai lavoratori sarà la Dusty a illustrare l'offerta che dovrebbe consentire l'assorbimento delle unità.

La svolta. Dopo mesi di incontri e scontri, alla nuova "controfferta" si arriverà lunedì, dopo la riunione di giovedì che si è tenuta a palazzo "Luigi Razza" tra amministratori comunali, Slai cobas, rsa e responsabili della ditta che gestisce il servizio in città. In particolare, sembrerebbe si sia riusciti a trovare un punto di incontro, tornando di nuovo alla "solidarietà" – ossia circa 40 lavoratori assunti a sei ore dovrebbero rinunciare a circa un'ora – che però non dovrebbe comportare alcuna perdita economica, grazie all'utilizzo dei buoni pasto. Un compromesso, quindi, che consentirebbe a chi è rimasto fuori – circa 7 operai mai rientrati e 9 chiamati ma solo per tre mesi e che adesso dovrebbero avere il contratto in scadenza – di tornare a lavorare, si ipotizza a tre ore. Un passo in avanti, insomma, che riporta un po' di serenità tra i lavoratori del comparto che da tre anni "lottano" per la sopravvivenza e che proprio nei giorni scorsi avevano inscenato una protesta pacifica davanti alla sede della Dusty a Maierato per sensibilizzare i colleghi, la ditta e l'amministrazione. Lunedì, comunque, la svolta così che, ha spiegato il coordinatore dello Slai cobas, Nazzareno Piperno, "possa essere colmato un vuoto, rispetto ai diritti di questi operai che attendono da tempo di poter tornare a lavorare, come gli spettava ma anche – ha spiegato – questo consentirà di migliorare il servizio, considerato che a giorni partirà anche in città la raccolta differenziata e questo richiede un aumento di personale". In questa direzione, proprio la differenziata dovrebbe rappresentare l'ulteriore passo in avanti, grazie al bando e all'implementazione del lavoro.