La settima sezione della Corte di Cassazione ha messo il sigillo definitivo sull’inchiesta della Dda di Napoli che ha sradicato un’importante rete di narcotraffico operativa tra le province di Caserta, Napoli e la Calabria. I supremi giudici hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da cinque imputati, confermando le condanne già ricalibrate in Appello. Al centro del sistema criminale, la capacità di approvvigionamento del gruppo, che contava su canali privilegiati non solo nel Parco Verde di Caivano, ma anche nel cuore del vibonese.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Maddaloni tra il 2018 e il 2020, hanno svelato come ingenti quantitativi di stupefacenti partissero da Vibo Valentia per raggiungere le piazze di spaccio del casertano, in particolare il Parco Lourdes e via Fabio Massimo a Maddaloni. Un asse criminale consolidato che permetteva di immettere sul mercato hashish, cocaina, crack e marijuana.

L’operazione aveva portato al sequestro record di oltre 2.500 chilogrammi di droga, oltre a armi, munizioni e contanti, a dimostrazione della pericolosità e della potenza economica del sodalizio.

In seguito alla decisione degli ermellini, che hanno ritenuto inammissibili le doglianze dei ricorrenti a causa del precedente concordato in Appello, le pene sono state così confermate:

  • 7 anni e 4 mesi di reclusione per Antonio Gualtieri, Antonio Cesarano e Giuseppe Dogali;
  • 7 anni di reclusione per Mario Cipolla;
  • 3 anni e 4 mesi di reclusione (oltre a una multa di 3.000 euro) per Ciro Gallo.

I giudici di legittimità hanno ribadito che l'accordo sulla pena raggiunto in secondo grado preclude la possibilità di contestare ulteriormente il merito del processo in Cassazione. Oltre alla conferma della reclusione, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento di 3.000 euro ciascuno in favore della Cassa delle Ammende. Si chiude così un capitolo giudiziario che evidenzia, ancora una volta, la centralità delle rotte calabresi e del territorio di Vibo Valentia nelle dinamiche del traffico di stupefacenti su scala interregionale.