Il prefetto Guido Longo lascia Vibo e va in pensione, il ricordo di Michele Di Bari
"Si chiude una fase di una esistenza improntata a sacrifici ed abnegazione e vissuta con passione ed entusiasmo"
"Nello splendido auditorium della Scuola Allievi della Polizia di Stato , il Dott. Guido Longo, prefetto di Vibo Valentia , nel Suo ultimo giorno di servizio , ha attirato attorno a sé autorità ed una vasta schiera di persone che hanno voluto esprimere viva gratitudine per il lungo e prestigioso lavoro svolto". Lo scrive in una nota il prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari.
"In effetti -aggiunge - si è trattato di un “ unicum “; anzi di un “ proprium “ che ha caratterizzato l’intera carriera del prefetto , già questore di Reggio Calabria e di Palermo , e per tanti lustri poliziotto di spessore e con un singolare fiuto investigativo che ha calpestato in lungo ed in largo il territorio italiano , conseguendo risultati eccezionali e straordinari".
"È vero oggi si chiude una fase di una esistenza improntata a sacrifici ed abnegazione e vissuta con passione ed entusiasmo perché grandemente sono stati gli ideali ed i valori costituzionali che hanno accompagnato questo singolare servitore dello Stato .
È anche vero però che si schiude un futuro in cui un patrimonio di idee , di competenze , di una forza travolgente per conoscere e contrastare i fenomeni malavitosi è al servizio del Paese".
"Non poteva quindi il prefetto Longo che meritare una festa appropriata in cui l’orchestra del Conservatorio di Vibo Valentia ha con superba maestria legato attraverso le diverse partiture momenti davvero commoventi .
Una persona che senza orpelli ha seguito un codice di rigore e di stretta legalità con il linguaggio della verità quasi accostandosi , ad Hans Urs von Balthasar che diceva “ Il criterio della verità è la bellezza” .
E nel turbine di una vita così ricca di significative esperienze non ha mai anteposto la Sua persona al bene comune".
"Dal commosso e toccante intervento , è emerso l’uomo che ha sempre creduto e difeso le istituzioni democratiche , avendo un pensiero particolare per le altre forze di polizia e per la gente onesta , cui la ndrangheta comprime i diritti .
Questa gente deve essere accompagnata dalla credibilità dell’istituzione prefettizia .
Ed ogni sforzo è stato fatto perché la ndrangheta non ha un futuro .
Aristotele diceva: "la dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli ".
"Una sfida che interpella la coscienza di ognuno in una società liquida, così come definita da Bauman, in cui tutto è rapidamente reso visceralmente complesso, rendendo fluida ogni certezza . Il prefetto Guido Longo è stato una certezza ed il Suo ideale patrimonio lo sarà per chi avrà voglia di conoscerlo e farlo condividere ".
