L'ennesima strage americana accade a Lewinston, 37mila abitanti e seconda città del Maine, nel nord della costa orientale degli Stati Uniti.
Le notizie sono ancora frammentarie: c'è chi parla di due, chi di tre sparatorie. Ma i media locali, ripresi dalle grandi catene informative come CNN, NBC ed ABC, descrivono un bilancio molto pesante: “Almeno 22 morti” (dice la NBC che cita fonti di polizia) e decine di feriti, oltre 50.

La polizia di stato del Maine ha ordinato ai residenti di rifugiarsi in zone protette. Le autorità parlano di un uomo armato che ha aperto il fuoco in un bar, in un Walmart e in una sala da bowling. In particolare, secondo fonti di polizia, i tre locali teatro della strage sarebbero Sparetime Recreation, Schemengees Bar & Grille Restaurant e appunto un supermercato della catena Walmart. Sarebbero tutti a pochi chilometri di distanza.

Il nome dell'autore della strage è Robert Card, fa sapere la polizia, aggiungendo che è “armato e pericoloso”. Si tratta, dice sempre la polizia, di un quarantenne istruttore di armi da fuoco addestrato dalla Guardia Nazionale e curato di recente in un ospedale psichiatrico. Media locali aggiungono che Card è rimasto per due settimane nella struttura sanitaria e aveva minacciato di aprire il fuoco presso la base della Guardia Nazionale di Saco, a sud di Lewinston.