Ponte Morandi, tra i difensori del processo anche l'avvocato tropeano Giovanni Vecchio
Il penalista vibonese ha assistito l'ingegnere Michele Santopolo, dirigente di Autostrade per l'Italia, assolto da tutte le accuse

C'è anche l'avvocato Giovanni Vecchio, del Foro di Vibo Valentia, tra i legali che hanno preso parte al processo per il crollo del Ponte Morandi di Genova, uno dei procedimenti giudiziari più complessi e rilevanti degli ultimi anni.
Il penalista tropeano ha fatto parte del collegio difensivo dell'ingegnere Michele Santopolo, dirigente di Autostrade per l'Italia, imputato per crollo di costruzioni, attentato alla sicurezza dei trasporti e omicidio colposo plurimo aggravato. Per Santopolo la Procura della Repubblica di Genova aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione, ma il Tribunale lo ha assolto da tutte le imputazioni contestate.
Il processo di primo grado, celebrato davanti al Tribunale di Genova, si è concluso il 16 luglio scorso, a quasi otto anni dalla tragedia del 14 agosto 2018, quando il crollo del viadotto provocò la morte di 43 persone.
Il dibattimento si è protratto per circa quattro anni e ha richiesto quasi 300 udienze. Per consentirne lo svolgimento è stata realizzata una tensostruttura nel cortile del Palazzo di Giustizia di Genova. Il procedimento, seguito anche dalla stampa internazionale, ha coinvolto 57 imputati e circa 200 parti civili, confermandosi tra i più importanti della recente storia giudiziaria italiana.
La sentenza di primo grado si è conclusa con 32 condanne e 25 assoluzioni. Tra i condannati figura anche l'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, condannato a 12 anni di reclusione. L'assoluzione di Michele Santopolo rappresenta uno degli esiti più significativi del procedimento, al termine di un lungo e articolato confronto processuale.
