E' emergenza coronavirus anche in Calabria. Sono saliti ufficialmente a nove i contagiati da coronavirus. Di questi i ricoverati con sintomi sono cinque mentre gli altri quattro si trovano in isolamento domiciliare. Ai sette già accertati ieri si aggiunge difatti una coppia di Filandari, nel Vibonese, la moglie è stata posta in isolamento mentre il marito pare sia ricoverato all'ospedale di Catanzaro. Sono stati 113 i tamponi effettuati. La situazione è in evoluzione e non è escluso che, visti i numerosi rientri dalle zone del nord d'Italia in quarantena, che i casi di contagio continuino ad aumentare.  A Cosenza, intanto, 60 medici di base sono stati messi in quarantena in quanto hanno avuto contatti con l'informatore scientifico risultato positivo al tampone. Da oggi 70 mila calabresi da oggi sono senza medico.

Il punto della situazione. Tre casi sono stati registrati a Cosenza. Si tratta di due persone ricoverate nel reparto di Malattie infettive del nosocomio cosentino, mentre il terzo tampone è stato effettuato su un paziente residente nella provincia di Cosenza. Come previsto dal protocollo, i campioni per i test di conferma sono stati inviati all'Istituto Superiore di Sanità. A Vibo Valentia sono stati, come detto, trovati due casi positivi, un uomo e una donna, rientrati dal Lodigiano. A Catanzaro, un 67enne e la moglie sono risultati positivi al Covid-19. Il primo è ricoverato all'ospedale "Pugliese-Ciaccio", mentre la moglie è in isolamento. Come previsto dal protocollo, il campione per il test di conferma è stato inviato all'Istituto Superiore di Sanità e si è ora in attesa della conferma del risultato di entrambi. Un caso anche a Reggio Calabria. Ad essere contagiato, un professore della Facoltà di Agraria dell'Università Mediterranea, prima ricoverato al Gom e poi dimesso in buone condizioni, con prescrizione di isolamento sociale. A Cetraro, centro del Tirreno Cosentino, è stato rilevato il primo caso di Covid-19. Si tratta di un uomo, proveniente da uno dei Comuni della "zona rossa" del lodigiano. Il paziente è monitorato presso il suo domicilio e si sposterà, in totale sicurezza, esclusivamente per effettuare le cure di cui necessita presso l'ospedale di Cetraro.

Gli infettati. Il totale degli infetti in tutta Italia, intanto sale a 6387. Tra questi si registrano 366 deceduti e, cosa positiva, 622 guariti. Tra i positivi 2180 si trovano in isolamento domiciliare; 3557 ricoverati con sintomi; 650 in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia i contagi sono stati 7375.

Protezione civile. Il direttore della protezione civile, Angelo Borrelli, ha illustrato quanto avviato per fronteggiare l’emergenza. Sono in arrivo in tutto il paese mascherine chirurgiche, acquistate mediante la stipula di “diversi contratti che ci permetteranno di potenziare la distribuzione per 22mln di mascherine che arriveranno fino al 30 aprile” ha ribadito Borrelli, spiegando che si sta anche procedendo ad individuare il fornitore per arrivare ad un milione di pezzi al giorno.

Prosegue, poi, l’attività di rifornimento delle mascherina cosiddette ffp2: ne arriveranno infatti 3 milioni e 780mila con cadenze diversificate. E con loro anche quelle ffp3, così come guanti, tute e occhiali. Quanto alla situazione nelle strutture sanitarie, in Lombardia 13 pazienti verranno trasferiti in altre regioni mentre per quanto riguarda le forze in campo Borrelli ha parlato di “4mila uomini in più” e 412 tende messe a disposizione per le strutture di triage e pre triage.