Coronavirus, il Codacons contro Conte: "Ipocrisia raggiunge vette inesplorate"
"Francamente imbarazzante sentire: "Non tenete conto delle bozze che sono state diffuse. L'ipocrisia italica ha raggiunto vette inesplorate". Questo l'incipit dell'attacco frontale del vice presidente calabrese del Codacons Francesco Di lieto. "È così -aggiunge Di Lieto - domani andrò a lavoro, perché il governo ha scientemente deciso, per scongiurare la possibile pretesa delle fatidiche 600 euro, di lasciare aperti gli studi. Non una incosciente protesta, ma una impellente necessità".
"C'è il mutuo da pagare e le banche, nonostante Casalino pensi che basti un sms, a tutt'oggi non consentono di rinviare i pagamenti. Ci sono i prestiti da onorare. Già i finanziamenti, li hanno dimenticati. Non hanno pensato che per tantissimi Calabresi la vita è fatta a rate. Quindi se rimani a casa e non paghi sarai segnalato in centrale rischi...praticamente la morte civile per un cittadino. A breve saremo un popolo di segnalati. Ci sono le bollette da pagare, ci sono i tributi da onorare. Perché al netto delle cazzate che ci raccontano in quella sorta di telenovela che va in onda a giorni alterni, continuano ad arrivare bollette da pagare e, soprattutto, ingiunzioni di pagamento e, addirittura, pignoramenti".
"Ma il problema è ben altro. In questi anni -conclude - ci è stato autorevolmente spiegato quanto sia "bello", "moderno", "cool" il lavoro flessibile. Oggi ci siamo resi conto che esiste un esercito di disperati, sfruttati senza la benché minima tutela. Anzi, decidendo di consentire ai call center di rimanere aperti, si è deciso di esporre tantissimi ragazzi a rischi inauditi. Praticamente il Premier ha emulato Clint Eastwood: Coraggio, fatti ammazzare".
