Coronavirus e vacanze estive, un italiano su due non ha i soldi
In epoca pre-Covid, aprile era il mese delle decisioni per quanto riguardava la programmazione delle vacanze. Mare o montagna, estero o Italia, luglio o agosto erano i dilemmi di cui si discuteva in famiglia o tra amici prima di prenotare. Oggi invece l’impatto del Coronavirus sta influendo come un macigno in tutta l’economia ed il settore del turismo è tra quelli che sta subendo già nell’immediato il contraccolpo. In piena emergenza sanitaria, l’idea di poter andare in vacanza rappresenta per molti un doppio indicatore: sia il segnale di ottimismo in quanto le cose possono migliorare sia un elemento di sfogo che si mette in atto, protettivo verso un futuro condizionato in minor misura dall’emergenza.
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