Vibo, il vescovo incontra gli studenti del Capialbi: "Nessuno può dirsi superiore alla legge" (VIDEO)
“Una delle cose più belle che ho imparato quando avevo la vostra età, avendo un papà avvocato e un nonno notaio, è stata la bellezza del ruolo della legge. Entrando in seminario, e studiando la storia delle religioni, ho poi scoperto che la legge ha un ruolo fondamentale nella formazione delle coscienze”. A parlare è il vescovo di Mileto, monsignor Attilio Nostro, presente oggi al Liceo “V. Capialbi” di Vibo Valentia - guidato dal dirigente Antonello Scalamandrè - per una visita dell’istituto e, soprattutto, per un dialogo su legalità, libertà e rispetto della vita tra gli studenti e lo stesso vescovo, il colonnello dei carabinieri Alessandro Corda, e il dottor Vincenzo Natale, dirigente del pronto soccorso. Un incontro fortemente voluto dal dirigente Scalamandrè perchè, spiega, "i ragazzi hanno cercato di sviluppare questa tematica per capire quanto sia fondamentale la libertà di ogni singolo individuo, e quanto questa può cambiare da un momento all'altro se non ci preoccupiamo di conservarla".
"Nessuno può dirsi superiore alla legge"
"La legge - ha detto ancora monsignor Attilio Nostro - è una strada sicura verso l’approdo a una realtà che è quella della libertà, ecco perché essere uomini di fede significa essere uomini di legge. Ecco perché non c’è nessuno che possa dirsi superiore alla legge. La legalità è essenziale per la vita quotidiana di ogni persona, senza di questa saremmo completamente disorientati".
Legalità e diritto alla salute a Vibo
Dopo un lungo elenco di ringraziamenti e saluti - che come società fatichiamo ad estirpare dagli incontri nelle scuole, dimenticandoci quanto la loro funzione sia solo quella di annoiare gli studenti - sono iniziate le domande degli alunni che non hanno fatto sconti a nessuno, neanche al dottor Natale a cui hanno chiesto "quanto incide la legalità sul diritto alla salute a Vibo", dove “molto spesso le persone non possono ricevere le cure necessarie perché mancano posti letto, attrezzature e non solo”. “Il territorio è disastrato perché manca la capacità di organizzare” ha risposto il dirigente del pronto soccorso, augurandosi che la nuova politica regionale riesca a portare avanti un cambio di passo nella sanità.
"Tante operazioni ma serve un cambio di mentalità"
Il colonnello Corda poi, rispondendo a una domanda sul territorio vibonese, ha spiegato che "è stato fatto tanto ma ora ci sono segnali di regressione. Ci sono state diverse operazioni ma, adesso, è necessario un cambio di mentalità. Noi (come forze dell'ordine, ndr) abbiamo un po’ il compito degli spazzini: puliamo le strade, rendiamo fruibili gli spazi, ma poi sta ai cittadini riappropriarsene, altrimenti si tornerà indietro". Dopo gli interventi di don Giuseppe Fiorillo e dello scultore Antonio La Gamba, gli studenti hanno “alzato la posta” chiedendo al vescovo di esprimere il suo pensiero “sull’essenza della vita”.
L'essenza della vita
“È una delle domande più difficili - ha risposto monsignor Nostro - ma accetto la sfida. Alla vostra età pensavo fosse avere una famiglia, dei figli, dei soldi in tasca, un lavoro che oltre a realizzarti ti rappresentasse un pochino. Ma per rispondere vi faccio una domanda: perché secondo voi i vostri genitori si sono sposati?”. “Perché si amavano” risponde qualche studente. “Si, ma perché un uomo chiede a una donna di sposarlo, di scegliere lui tra i tanti pretendenti? La pretesa di fondo - continua il vescovo della Diocesi di Mileto - è che ‘io, rispetto ad altri uomini, saprò renderti ancora più felice’”. Da qui un ragionamento su come bisognerebbe trattarsi tra uomini e donne, che ha molto coinvolto gli studenti, che è arrivato alla conclusione per cui - secondo monsignor Attilio Nostro - l’essenza della vita è “consegnare la propria libertà per rendere felice qualcuno". (a.s.)
