L'amministrazione comunale di Guardavalle non ha concesso all'associazione culturale MaryWebEventy "l'uso di locali - si scrive in una nota - già autorizzati per una riunione, oltre al patrocinio e al contributo alla stessa associazione che con 50 attori volontari ha intenzione di realizzare un corto sulla mafia intitolato Malaspina girato nel paese. La richiesta – si precisa – era stata autorizzata dal sindaco Giuseppe Ussia il primo luglio scorso. L'uso del locale serviva per un incontro tra produzione e attori per riguardare e commentare le scene di prova e per un incontro con il primo cittadino, invitato formalmente al fine della presentazione del progetto cinematografico 'Malaspina'. La sala consiliare era già stata data in uso all'Associazione MaryWebEventy per ben tre volte. Un incontro del 3 giugno era rivolto oltre che a tutto il cast anche alla cittadinanza, ai carabinieri, alle associazioni del territorio, ai parroci, all'Amministrazione comunale e alla minoranza. Alla riunione hanno partecipato un numero esiguo di cittadini, qualche associazione e una rappresentanza dell'Arma".

Cambio di programma. "'Malaspina senza pietà', prodotto da MaryWebEventy in collaborazione con la testata on line CostaJonicaWeb - è scritto nella nota - sarà realizzato con una raccolta fondi tra tutti i cittadini. Il cortometraggio, che sarà girato e ambientato sulla costa Ionica catanzarese e maggiormente in un paese dell'entroterra denominato 'Trevalli' (nome di fantasia) è tratto da una storia completamente inventata che non rispecchia assolutamente la realtà del posto (infatti è tutta finzione) e pertanto ogni riferimento a persone o cose, se ci dovesse essere, sarà puramente casuale. All'interno del video saranno trattati anche problemi importanti ed attuali, tra gli altri, la violenza sulle donne e la disoccupazione giovanile. I produttori sono convinti che questo progetto potrebbe essere di sostegno per alimentare la cultura del cinema nella zona e potrebbe, perché no, anche diventare un richiamo turistico per una zona come la nostra con immense bellezze naturali, architettura storica, belle tradizioni, anche religiose, e con una popolazione molto ospitale". L'associazione MaryWebEventy sostiene poi che il Comune ha negato il patrocinio ed un contributo economico. L'associazione chiede quindi all'Amministrazione di spiegare "in che modo la realizzazione del progetto cinematografico lede profondamente l'immagine della Comunità rappresentata e come il corto possa ledere i principi morali, la pace e la serenità della collettività".