Gerocarne, rinasce il Borgo dei Vasai: il plauso della "Progerocarnese 2001"
Il presidente Vincenzo Sabatino accoglie con favore il piano di recupero delle antiche fornaci: «Un’eredità del XVI secolo che può diventare volano di sviluppo turistico e culturale»
Le antiche fornaci di Gerocarne, testimoni silenziose di una tradizione artigiana che risale al Cinquecento, sono pronte a tornare al centro della vita della comunità. L'associazione Progerocarnese 2001 APS, attraverso le parole del suo presidente Vincenzo Sabatino, ha espresso pieno sostegno alla proposta lanciata dall'onorevole Alfonso Grillo per il recupero delle botteghe storiche dei vasai.
Secondo Sabatino, l'iniziativa non deve essere considerata un semplice intervento edilizio o conservativo. Si tratta, piuttosto, di un’operazione di archeologia industriale e sociale necessaria per proteggere un patrimonio di «saperi, gesti e linguaggi» che ha sostenuto l'economia locale per secoli. «Non parliamo solo di tecnica artigianale — sottolinea Sabatino — ma di un'eredità collettiva che rischiava di andare dispersa e che oggi può restituire dignità alla nostra storia».
L'obiettivo condiviso è la trasformazione del borgo in un percorso narrativo ed espositivo che renda fruibile l'arte dei maestri vasai sia ai residenti che ai turisti. L'idea è quella di creare un'esperienza autentica che unisca la memoria storica alla partecipazione attiva, inserendo Gerocarne in un circuito di sviluppo turistico più ampio e moderno.
La Progerocarnese 2001 APS non si limita al plauso formale, ma scende in campo con una proposta di collaborazione operativa. L’associazione si è detta pronta a supportare le istituzioni attraverso il monitoraggio e manutenzione delle aree recuperate, la gestione dei flussi di visitatori e attività di guida e l'organizzazione di eventi culturali e marketing territoriale.
«Siamo convinti che solo attraverso la sinergia tra amministrazioni e associazionismo sia possibile generare nuove opportunità di crescita economica per l'intero comprensorio», conclude la nota di Sabatino. Una sfida che, se vinta, potrebbe trasformare Gerocarne in un modello di rigenerazione urbana basato sulla riscoperta delle proprie radici.
