Un centro Covid in Calabria? Facciamolo a Reggio Calabria". Così, durante una diretta facebook, il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

"In merito ai 75 nuovi posti di terapia intensiva che la Banca d'Italia finanzierà in Calabria non abbiamo ricevuto risposte dalla Regione. Ancora non sappiamo quale la decisione sulla suddivisione di questi posti di Rianimazione negli hub regionali. Sappiamo – ha aggiunto l'inquilino di Palazzo San Giorgio – di suddividerli in tutte le province, ma non sappiamo come". "C'è una nota di 74 sindaci della provincia di Catanzaro" in cui viene proposta la realizzazione di un centro Covid nel capoluogo calabrese (leggi qui), riutilizzando l'ex Villa Bianca. Secondo il primo cittadino, "aumenta il dubbio" sulla paventata assegnazione a Catanzaro dei posti letto finanziati da Bankitalia.

"Non è un derby. Vorremmo solo sapere se questa idea del Centro Covid è collegata ai 75 posti di terapia intensiva finanziati dalla Banca d'Italia". "Si vuole fare un unico centro Covid? Bene, si fa a Reggio Calabria", ha poi detto Falcomatà. "Abbiamo le strutture pronte e la possibilità di riconvertire uno degli ospedali della Città metropolitana. Abbiamo la possibilità, qualora partissero i lavori del nuovo ospedale Morelli, di trasformare gli ospedali Riuniti in un centro Covid. Abbiamo tanti immobili pronti per realizzare un nuovo ospedale" ha aggiunto il sindaco. "Chiamerò i 97 sindaci della Città metropolitana di Reggio Calabria, penso saranno d'accordo con me. Serve, in ogni caso chiarezza. Alle pec e ai protocolli si risponde, altrimenti – punge Falcomatà – permangono i dubbi".