Precari, Persico (Cisal): “Duecentottantasei famiglie senza pace”
Il problema del precariato continua ad essere all'ordine del giorno nell'agenda delle organizzazioni sindacali calabresi. Ad intervenire sulla questione è Gianluca Persico della segreteria regionale della Cisal.
"Sono passati moltissimi anni, quattro legislature, quattro lustri e ancora 286 famiglie non trovano pace - scrive Persico - Siamo nel momento storico dove diverse centinaia di lavoratori in organico alla Regione Calabria, tra quota 100 e la chiusura del rapporto lavorativo per raggiunti limiti di età, porterà lo stesso Ente ad avere dei vuoti in organico da colmare. Tanti dipendenti da anni attendono il riconoscimento della giusta professionalità, tanti "precari" garantiscono dei servizi essenziali ai Dipartimenti con incarichi di alta responsabilità, occorre, a nostro avviso stabilire delle linee guida in sede di ‘Predisposizione del Piano Per il Fabbisogno Regionale’ con delle priorità che tengano conto delle acquisite professionalità nonché della valorizzazione della professionalità acquisita dai precari che ancora, dopo quasi quattro lustri, non hanno un ruolo definito."
"Dietro ogni precario - prosegue - c'è il destino di una famiglia che non può rischiare di perdere tutto dopo quasi 20 anni, per cui ci appelliamo al senso di responsabilità nel momento delle scelte strategiche anche nella gestione degli Enti Sub-Regionali che hanno in organico tantissime professionalità ma vivono in una profonda incertezza per il proprio futuro. Se si procederà nella direzione di scelte ponderate e concertate con una ratio legata al senso di responsabilità, come Cisal, forniremo il nostro umile e concreto contributo, ma davanti a scelte unilaterali sia chiaro: il nostro piccolo angolo è sempre e comunque accanto ai lavoratori!"
