Il dolore, a volte, non trova parole, ma solo il silenzio di una comunità che si stringe attorno a uno dei suoi figli più amati. La scomparsa di Fabio Petrolo, il 32enne di Rombiolo spirato al "Niguarda" di Milano, ha lasciato un segno profondo nel tessuto sociale vibonese. Tra le voci più toccanti, emerge quella della sindaca Caterina Contartese, che ha voluto ricordare il giovane con parole intrise di commozione e affetto profondo.

«Fabio, sei stato un pezzo della nostra storia e del nostro crescere insieme», ha dichiarato la sindaca, visibilmente scossa dalla tragedia. «Sempre con la battuta pronta e quel sorriso che rendeva speciale ogni momento. Dopo tanta sofferenza, ora riposa in pace. Veglia sulla tua famiglia e soprattutto sulla tua mamma». Le parole del primo cittadino riflettono il sentimento di un intero paese che ha seguito con il fiato sospeso il calvario di Fabio, sperando fino all'ultimo in un miracolo che purtroppo non è avvenuto.

Tutto era cominciato poco prima delle festività. Quello che sembrava un malessere stagionale si è trasformato in un incubo: la diagnosi di pancreatite fulminante allo "Jazzolino" di Vibo, poi i viaggi della speranza verso Catanzaro e infine Milano. Fabio ha lottato come un leone, affrontando interventi chirurgici e brevi momenti di timida ripresa che avevano alimentato le preghiere di amici e parenti. Ma il destino è stato inflessibile, spegnendo i sogni di un ragazzo che aveva ancora tutto il futuro davanti a sé.

Oltre al vuoto incolmabile lasciato ai genitori Stella e Anselmo e ai fratelli, Fabio lascia un'eredità di passione sportiva. Noto per il suo ruolo di portiere nel Pernocari e per i suoi trascorsi nell'Orsigliadi e nel Rombiolo Calcio a 5, era l'anima dello spogliatoio. La sua grinta tra i pali e la sua simpatia fuori dal campo resteranno scolpite nella memoria dei compagni di squadra, che oggi piangono un amico prima ancora che un atleta. Rombiolo si prepara ora a riabbracciarlo per l'ultima volta, portando nel cuore quel sorriso che la malattia non è riuscita a cancellare.