"È ingeneroso per la città di Vibo parlare di strade pattumiera. È vero che si deve fare molto, ma le strade pattumiera sono altre". Ad affermarlo, durante il poco partecipato question time di questa mattina in Consiglio comunale, è stato l'assessore all'Ambiente del Comune di Vibo Vincenzo Bruni. Lo stesso Bruni ha ricordato che "dal 14 maggio abbiamo problemi nei conferimenti" e che "due settimane fa c'è stato un blocco degli impianti" a causa del quale "ci portiamo dietro 40 tonnellate di indifferenziato da smaltire". I problemi ci sono e la Giunta Limardo riconosce soprattutto che "ci sono 3-4 punti della città che sono delle vere discariche, ma non si trovano nel centro urbano ma in zone periferiche". Per questo diventa "ingeneroso" per tutta la città parlare di "strade pattumiera” che sono "una realtà ben diversa": "Vibo rispetto ad altre realtà calabresi - ha inoltre sottolineato Bruni - vive una situazione ottimale".

Sanzioni ai cittadini e inquinamento dell'aria. L'occasione per difendere l'immagine della città è arrivata dall'interrogazione posta dal Movimento 5 Stelle che chiedeva, tramite il consigliere Domenico Santoro, di sapere quante multe sono state inflitte ai cittadini per abbandono dei rifiuti o per sacchetti non conformi. "Circa 80mila euro di sanzioni sono già state effettuate alla ditta" ha risposto Bruni, precisando che per quanto riguarda l’abbandono della spazzatura "da giugno dell’anno scorso sono state inflitte ai cittadini 51 sanzioni di circa 200 euro di media, per un valore complessivo quindi di circa 10mila euro". "Molte volte è difficile effettuare un controllo del territorio - ha spiegato - ma sono stati fatti dei controlli a campione e siamo riusciti a risalire a degli incivili". L'assessore all'Ambiente ha poi risposto in merito al presunto inquinamento dell'aria nei pressi dell'Agip di Vibo Marina "visto che nelle vicinanze dello stabilimento vi è costantemente un inquinamento dell’aria probabilmente da idrocarburi - ha affermato il consigliere Santoro - e si avverte in orari prestabiliti, se andate alle 6:30 o alle 23:30 lo potete sentire". "La questione - ha risposto Bruni - è attenzionata, è stato fatto un controllo nel 2013 o 2014, ora non ricordo precisamente, e qualche giorno fa è stato chiesto all’Arpacal di trasmettere le risultanze di quei monitoraggi e di provvedere a un ulteriore monitoraggio".

Lavori nelle scuole e asili di Vibo e Vena superiore. Il consigliere del Partito Democratico Stefano Soriano ha poi chiesto un report sulla situazione delle scuole a circa due settimane dalla riapertura. A lui ha risposto l'assessore Giovanni Russo che ha evidenziato come siano stati affidati i lavori all'interno delle 25 strutture di competenza comunale e che "già il 25 agosto l’impresa affidataria per la realizzazione era presente in alcuni edifici: in alcune scuole i lavori sono già stati ultimati, in altre ancora sono in conclusione e in altre sono appena iniziati". Per la ricerca di altri spazi necessari, poi, Russo ha precisato che "stiamo lavorando sia per valutare gli edifici di proprietà pubblica sia edifici privati. L’Amministrazione ha inviato una richiesta al Governo per ottenere fondi per il pagamento di canoni di affitto e per l’acquisto di aule modulari ma ancora non abbiamo ottenuto risposte". Per quanto riguarda infine due scuole dell’infanzia, la Don Bosco di via Jan Palach e la Collodi di Vena superiore, "i lavori sono in corso, siamo con il fiato sul collo alle imprese: nella Collodi finiranno a febbraio 2021, nella Palach a dicembre 2020". Da qui la replica di Soriano: "Sugli asili, ad oggi, non c'è quindi una soluzione alternativa?". L'alternativa in realtà è stata trovata, a sentire l'assessore, ma non è stata riferita in Consiglio comunale perchè "dobbiamo dirla prima ai dirigenti scolastici". "In ogni caso stiamo tentando in tutti i modi - ha concluso Giovanni Russo - di non sradicare i bimbi dal quartiere".

Marciapiede per gli studenti. È stata poi discussa l'interrogazione del consigliere di Vibo Democratica Marco Miceli in merito alla realizzazione di un marciapiede in via Santa Ruba (ne abbiamo parlato QUA). Si tratta di una strada, ha evidenziato Miceli, "in una zona molto centrale e molto viva: la via registra un afflusso molto elevato anche perché si trova vicino a due scuole e al terminal del bus dove giungono tutti gli studenti delle zone limitrofe. Il problema principale è che, considerando che soltanto i due istituti vicini hanno circa 3mila studenti, è percorsa giornalmente da migliaia di pedoni che mettono a rischio la loro incolumità". A ciò si aggiungono i parcheggi selvaggi e il fatto che l'acqua non riesce a defluire. "C’è un marciapiede dall’altro lato della strada ma non è sufficiente. È assurdo - ha tuonato Miceli - che si facciano i salti mortali per garantire i distanziamenti fisici nelle scuole e poi si obblighino gli studenti a camminare assembrati". A lui ha risposto sempre l'assessore Russo il quale ha prima ricordato che "l’Amministrazione è intervenuta più volte per la sistemazione del marciapiede nella zona sotto Colistra", per poi precisare che "l’altra cosa che si sta facendo è spingere al massimo per la realizzazione della scala mobile - “che però non risolve il problema” ha subito ribattuto Miceli - che mette in collegamento il terminal bus e il centro cittadino". Questa Amministrazione "il problema lo conosce bene e sta cercando di intervenire" compatibilmente, però, "con le risorse finanziarie di questo Ente".