Quella che doveva essere una serata di festa nel cuore della Sila si è trasformata in un dramma sfiorato. Nella tarda serata del primo gennaio 2026, una ragazza di vent'anni è rimasta vittima di una brutale aggressione nei pressi di un locale pubblico, venendo colpita ripetutamente al volto e al collo.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l'aggressore – un coetaneo di 21 anni residente nel posto – avrebbe estratto un'arma bianca scagliandosi contro la giovane. Almeno cinque i fendenti che hanno raggiunto la vittima in zone vitali, lasciandola a terra in una pozza di sangue davanti agli occhi atterriti dei passanti. Solo il tempestivo intervento di alcuni testimoni ha evitato che la situazione degenerasse in tragedia, mettendo in fuga l'assalitore e prestando i primi soccorsi.

L’allarme è scattato immediatamente: sul posto sono giunti i sanitari del 118 che, vista la gravità delle ferite, hanno disposto il trasferimento d'urgenza della ventenne verso l'Ospedale "Annunziata" di Cosenza. Nonostante la profondità dei tagli e la delicatezza delle aree colpite, i medici sono riusciti a stabilizzare le sue condizioni. Dopo una giornata di osservazione e le cure necessarie, il pericolo di vita è stato scongiurato e la ragazza è stata dimessa nella serata di venerdì 2 gennaio.

La fuga dell'aggressore è durata poco. I militari dell'Arma sono riusciti a rintracciarlo e bloccarlo in breve tempo: per il 21enne è scattato l'arresto con la pesante accusa di tentato omicidio. Attualmente il giovane si trova in stato di detenzione in carcere.

Le autorità stanno ora scavando nel passato dei due giovani per delineare il movente del gesto. L'attività investigativa si concentra in particolare sul controllo di eventuali precedenti episodi di molestie o stalking, analizzando i contatti e gli spostamenti avvenuti nelle settimane precedenti l'aggressione per capire se si sia trattato di un gesto premeditato.