Serrande abbassate per una nota attività nel settore dei servizi funebri della città. Con l’ordinanza dirigenziale n. 2 del 30 aprile 2026, il Comune di Vibo Valentia ha disposto la chiusura immediata di un’agenzia funebre e della relativa attività di casa funeraria.

Il provvedimento, che segna un nuovo punto fermo nell'azione di contrasto alle infiltrazioni criminali nel tessuto economico locale, porta la firma del dirigente del Settore 4, il segretario generale Domenico Libero Scuglia.

Alla base della decisione vi è una comunicazione ufficiale della Prefettura – U.T.G. di Vibo Valentia. Con la nota prot. n. 20531/2026 del 23 aprile scorso (acquisita agli atti del Comune il giorno successivo), l'Ufficio Territoriale del Governo ha notificato l'emissione di un provvedimento interdittivo antimafia nei confronti della società titolare delle licenze.

L’interdittiva prefettizia ha prodotto un effetto automatico sul piano amministrativo: la perdita dei requisiti soggettivi necessari per operare in un settore delicato come quello funerario. Secondo la normativa vigente, il venir meno di tali presupposti legali rende impossibile la prosecuzione di qualsiasi attività commerciale o professionale autorizzata.

Ricevuta l'informativa dalla Prefettura, gli uffici comunali hanno attivato le procedure previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e dalle leggi regionali di settore. L'ordinanza dirigenziale ha stabilito il divieto di prosecuzione dell'attività per l’agenzia funebre e la casa funeraria, la cessazione degli effetti della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) precedentemente presentata e, dunque, l'obbligo di chiusura immediata dell'esercizio.