Un confronto partecipato, acceso e carico di preoccupazione quello che si è svolto ieri sera nella sala convegni del CSV di Vibo Valentia, dove l’Osservatorio Civico Città Attiva, il Comitato San Bruno e il Comitato Costa degli Dei hanno riunito sigle sindacali e ordini professionali per discutere dello stato della sanità vibonese. Una partecipazione ampia, segnale evidente di un disagio che riguarda l’intera comunità e della necessità di costruire un fronte ampio capace di ottenere risposte concrete.

Presenti all’incontro CGIL, CISL, UIL, FIALS, Nursing Up, Nursind, USB, SMI, i rappresentanti degli Ordini degli Infermieri e dei Fisioterapisti e il portavoce del Forum del Terzo Settore. Le criticità emerse sono numerose e profonde.

Tra i temi affrontati, la richiesta urgente di approvare il Piano di Fabbisogno del Personale, indispensabile per autorizzare nuove assunzioni e potenziare reparti ormai al limite. È stata ribadita la necessità di attivare gli 80 posti letto già autorizzati e finora rimasti solo sulla carta. Ulteriori problemi riguardano il servizio di dialisi, la carenza di medici del 118 e la situazione dei presidi di Serra San Bruno e Tropea, che rischiano – denunciano i comitati – di diventare “scatole vuote” senza reparti realmente funzionanti.

Perplessità e critiche sono state mosse anche al nuovo Atto Aziendale e al Piano Territoriale recentemente approvato, ritenuti insufficienti e non rispondenti ai bisogni del territorio. Un capitolo particolarmente contestato riguarda l’operato della Commissione Straordinaria dell’Asp di Vibo Valentia, accusata di non aver finora adottato strategie efficaci capaci di invertire la crisi, soprattutto sul fronte delle risorse economiche, del personale, delle attrezzature e dei posti letto.

Al termine dell’incontro è stata condivisa la decisione di redigere un documento comune contenente richieste chiare e non più rinviabili da presentare alla Commissione Straordinaria e al Prefetto. Non è esclusa, in caso di mancate risposte, la proclamazione dello stato di agitazione, ritenuto necessario vista la drammaticità della situazione sanitaria provinciale.

Il sentimento prevalente, unanime tra i presenti, è quello di una profonda ribellione verso un sistema che, denunciano, “mette a rischio la vita e la salute dei cittadini”. Da qui l’appello a una mobilitazione collettiva, unita e determinata, per rivendicare diritti essenziali garantiti dalla Costituzione, a partire dal diritto alla salute.

A sottoscrivere il percorso condiviso: Osservatorio Civico Città Attiva di Vibo Valentia – Avv. Daniela Primerano, Avv. Francesca Guzzo, Avv. Ornella Grillo -, Comitato San Bruno – presidente Rocco La Rizza - e Comitato Civico Costa degli Dei – Dott.ssa Maria Antonietta Campennì, Sig.ra Marina Radice -.