Bancarotta fraudolenta, assolto noto costruttore calabrese
Un imprenditore reggino da anni operante in Brianza era finito nel registro degli indagati per il reato di bancarotta fraudolenta aggravata, a seguito della dichiarazione di fallimento di una società di costruzioni attiva nel settore dell’edilizia residenziale.
Dalla attività di indagine era emerso come l’amministratore non solo avrebbe distratto ingenti risorse della società ma, allo scopo di assicurarsi tale ingiusto profitto, avrebbe altresì tenuto le scritture contabili in modo da rendere impossibile la compiuta ricostruzione del patrimonio e del volume d’affari dell’impresa.
Dopo il rinvio a giudizio, l’assoluzione in primo grado per il primo reato e una condanna per l’altro, quest’ultima veniva appellata dal costruttore, e la Corte di Appello di Milano in accoglimento delle richieste del legale dell’imprenditore – l’avvocato Alfredo Foti del Foro di Roma – ha invece riformato la sentenza di primo grado ed ha assolto l’imputato.
